Il direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, principale consigliere del presidente Trump, non lascia dubbi: la Cina non è stata trasparente sull’epidemia e il virus è naturale. Dunque, le nuove infezioni in autunno sono sicure. In pratica, il coronavirus non ci lascerà. L’Italia – dice in una intervista alla Stampa di Torino – si è comportata bene ma deve evitare di ripetere gli errori commessi al principio. E sulla nuova ondata dice: se le nuove infezioni diventeranno una seconda ondata dipenderà da come ci prepareremo.
Il vaccino, aggiunge, dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno, ma l’Europa farebbe bene a sviluppare il suo.In alcuni stati, come il Texas, i contagi stanno aumentando. La speranza è che non ci sia una ripresa seria, ma i casi aumentano in alcuni stati. Identificazione, isolamento e tracciatura dei contatti dovrebbero permetterci di controllare la crescita, ma le prossime
due settimane ci diranno se il problema è significativo.
Non commenta l’ipotesi di uno studio di Harvard, secondo cui il virus era in Cina ad agosto. Però ammette che a dicembre e gennaio i cinesi non sono stati molto trasparenti, nel darci le informazioni complete su come si trasmetteva da persona a persona.
Poi torna a parlare dell’Italia. Bene le riaperture, ma incoraggi tutti a usare prodenza.