Il riarmo della Ue “sta avvenendo principalmente contro la Russia”, che potrebbe essere costretta ad “adottare contromisure appropriate”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Interfax.
Il Cremlino ha denunciato “la retorica del confronto” dell’Ue all’indomani del summit straordinario di Bruxelles che ha dato il via libera al ‘Piano di riarmo’. “Noi vediamo che l’Unione Europea discute attivamente di militarizzazione, seguiamo questo processo da vicino, perché l’Ue posizione la Russia come suo nemico principale”, ha commentato il portavoce della presidenza, Dmitry Peskov, denunciando “la retorica del confronto” che si oppone “alla ricerca di una soluzione” del conflitto in Ucraina. “Questo potrebbe essere potenzialmente un tema di nostra profonda preoccupazione e sostenere la necessità di prendere misure di rappresaglia adeguate per assicurare la nostra sicurezza”, ha affermato ancora.
“Il raggiungimento degli obiettivi attraverso metodi politici e diplomatici è una priorità per la Federazione Russa, ma nelle condizioni in cui l’Ucraina proibisce i negoziati, l’operazione militare speciale continuerà”, ha detto Peskov. “Naturalmente, raggiungere i nostri obiettivi attraverso metodi politici e diplomatici è preferibile per noi. Ma in condizioni in cui l’Ucraina rifiuta il dialogo, quando si proibisce legalmente tale dialogo, continuiamo l’operazione militare speciale per tutelare i nostri interessi”, ha dichiarato Peskov ai giornalisti.
La Russia ha “elevato l’attenzione” verso gli arsenali nucleari europei in seguito “alle dichiarazioni provocatorie del presidente francese Emmanuel Macron”, ha detto Peskov commentando le parole del presidente americano Donald Trump su un possibile dialogo sul disarmo. Dunque, di fronte a tale atteggiamento americano, giudicato da Mosca estremamente positivo “la necessità di tenere in considerazione questi arsenali europei – ha argomentato Peskov – è ora ancora più alta di prima, data la recentissima dichiarazione di Macron sull’intenzione della Francia di fornire, di fatto, il proprio ombrello nucleare per garantire la sicurezza degli stati europei. Alcuni stati europei, come abbiamo sentito ieri, si sono affrettati a sostenere questa idea. Pertanto, sì, gli arsenali nucleari europei non possono non essere sotto i riflettori durante tali contatti” con gli Usa.