VISCO, VIGILI SULLA CORRUZIONE, VIA DISTORSIONI CONCORRENZA
Nei primi tre mesi del 2018 firmati quasi 472.000 contratti a tempo indeterminato con un saldo positivo di circa 104.000 unita’ rispetto al trimestre precedente. Lo si legge nell’Osservatorio sul precariato dell’Inps. ‘L’Italia e’ considerato un paese dove la corruzione ha livelli piuttosto elevati, ma negli ultimi tempi il ranking e’ migliorato’, dice il governatore Visco, che invita a insistere ‘perche’ resti alta la guardia’. La distorsione della concorrenza connessa alla corruzione, spiega Visco, danneggia la crescita.
Rallenta la crescita dei contratti di Lavoro a tempo indeterminato. A marzo il saldo dei nuovi rapporti stabili è pari a 10.449 unità, contro le 15.468 registrate a febbraio. Il dato è bilanciato da 120.576 cessazioni e dalla creazione di 131.025 posti a tempo indeterminato, incluse le trasformazioni di contratti a termine e apprendistato. Il 2018, secondo i dati diffusi dall’Inps, è comunque iniziato bene per chi aspira al posto fisso, visto che nei primi tre mesi dell’anno sono stati creati 471.928 posti a tempo indeterminato, contro 367.040 cessazioni, per un saldo di 104.888 unità. A registrare un forte incremento (+73%) sono state le trasformazioni in contratti stabili, che sono state pari a 51.000 unità, mentre sono diminuiti del 19% i rapporti di apprendistato confermati a fine periodo. La ripartenza del Lavoro’fisso’ è stata spinta anche dagli incentivi introdotti dalla legge di bilancio 2018, che comprendono sgravi per lavoratori under 35 e del Sud, anche se l’effetto si è attenuato rispetto al passato. L’incidenza delle incentivazioni su questa tipologia di rapporto è infatti passata, spiega l’Inps, dal 25% del primo trimestre del 2014 al 58% del 2015 per poi diminuire progressivamente dal 44% del 2016 al 22% del 2018.
Nel primo trimestre sui 548.000 lavoratori assunti o trasformati stabilmente, i rapporti agevolati sono stati circa 126.000, di cui 23.000 dovuti all’esonero strutturale giovani.Sempre nel primo trimestre, l’Inps ha sottolineato che nel periodo gennaio-marzo le assunzioni sono state 1.743.000, il 15,2% in più rispetto all’anno precedente. Sono aumentati tutte le tipologie di contratto: quelli a tempo indeterminato del 5%, quelli a tempo determinato del 12,1%, i contratti di apprendistato del 18,6%, i contratti stagionali del 31,4%, i contratti in somministrazione del 18% e quelli intermittenti del 51,9%. I dati diffusi dall’istituto presieduto da Tito Boeri hanno confermato la graduale ripresa del mercato del Lavoro. Il saldo delle posizioni di Lavoro è stato positivo e pari a 522.000 unità nei dodici mesi terminati a marzo, anche se in leggera flessione rispetto a quanto registrato a febbraio. Il saldo è rimasto negativo per i rapporti di Lavoro a tempo indeterminato (-62.000), seppur in miglioramento per il terzo mese consecutivo. Sono proseguiti i segnali di rafforzamento per l’apprendistato (+69.000). E’ rimasto positivo, anche se in decelerazione, l’andamento dei contratti a tempo determinato (+339.000), dei contratti di somministrazione (+32.000) e dei contratti intermittenti (+116.000).Sul fronte della cassa integrazione, prosegue ininterrotto da oltre un anno il calo delle ore autorizzate alle imprese: ad aprile è stato di 19,4 milioni, con una flessione del 15,4% rispetto allo stesso mese del 2017. Anche se aumenta del 21,9% il ricorso alla cassa ordinaria, con un balzo della richiesta di ore nell’edilizia (+49,4%). Sono state 106.308, invece, le domande di disoccupazione presentate a marzo, con un calo del 6,1% su anno.
La corruzione rappresenta “una distorsione della concorrenza connessa ad altri fenomeni, come l’evasione fiscale, che va rimossa”. Lo dice il governatore della Banca d’Italia, Ignazio VISCO, nel corso di un convegno in via Nazionale organizzato dall’Anac. La sua rimozione e’ “funzionale alla crescita delle imprese e del sistema economico” e per definire “l’uscita permanente da tassi di crescita deludenti se non negativi”.