Il cambiamento climatico sta portando con se conseguenze gravissime. Uno dei problemi che sta colpendo l’Italia, ma in generale tutta Europa, è quello della crisi idrica. L’attuale grave siccità dovuta al forte calo delle precipitazioni nei primi mesi del 2022 e l’aumento delle temperature, ha portato diverse regioni a un livello massimo di allerta, con i principali bacini del paese quasi a secco e con nessun cambiamento importante della situazione meteo per le prossime settimane.
L’Europa intera è prosciugata: fiumi e laghi vuoti dalla Francia alla Germania, con allerta siccità nel Regno Unito dove diverse contee dell’Inghilterra meridionale hanno già introdotto delle misure restrittive – come il divieto di irrigazione – per non incidere sulle già ridotte scorte d’acqua.
La siccità è diventata un’emergenza nazionale anche per l’Italia, come dichiarato da Stefano Ciafani – dal 2018 presidente nazionale di Legambiente – che in un’intervista con “AGI” ha specificato che la crisi idrica che stiamo attraversando è la peggiore degli ultimi 70 anni ed è destinata a peggiorare se si continuasse a non intervenire. Tra le ragioni e i possibili rimedi, Ciafani racconta di aver più volte lanciato l’allarme, ma la politica è sembrata sempre disinteressata o mai pienamente pronta ad ascoltare e soprattutto intervenire.
Attualmente il “codice rosso” è per l’agricoltura e l’industria – l’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’irrigazione dei terreni e alla zootecnia, qui un’analisi dettagliata – ma un eventuale punto di non ritorno anche per i consumi civili non è da escludere, come già visto in altre parti del mondo e come successo in passato quando il problema si era presentato molto simile, vedi nel 2003 e nel 2017.
SIAMO PRONTI A SACRIFICARCI SE NON AVESSIMO PIU’ ACQUA A DISPOSIZIONE?
Se si arrivasse al punto di non ritorno saremmo pronti ad affrontare la crisi mettendo in atto quelle che sono le possibili soluzioni per risparmiare le risorse idriche?
Il sito di divulgazione scientifica “Geopop” ha fatto rivivere agli ospiti di un villaggio turistico in Italia quello che hanno vissuto gli abitanti di Citta del Capo nel 2017: attraverso un “esperimento sociale” hanno simulato una crisi idrica registrando le reazioni delle persone alla mancanza d’acqua e alle raccomandazioni su come risparmiare.
L’obiettivo è quello di sensibilizzare in maniera leggera su un tema così delicato per il nostro futuro. Il video strapperà qualche sorriso, ma farà riflettere su quanta poca attenzione ancora prestiamo a questo problema. Il filmato è di un anno fa, ma profondamente attuale.