Donald Trump cala l’asso nella manica in materia di politica commerciale: a partire dal 4 giugno, gli Stati Uniti imporranno un dazio del 50% sull’acciaio e l’alluminio importati, raddoppiando le tariffe attualmente in vigore. L’annuncio, che segna una nuova, decisa stretta protezionistica, è stato dato dal Presidente con tono trionfante direttamente dalla principale fabbrica della Us Steel a Pittsburgh, Pennsylvania.
“È per me un grande onore aumentare i dazi su acciaio e alluminio dal 25% al 50%, a partire da mercoledì 4 giugno”, ha dichiarato Trump di fronte ai lavoratori. La motivazione, come da lui stesso più volte ribadito, è la difesa dell’industria nazionale: “Le nostre industrie siderurgiche e dell’alluminio stanno riprendendosi come mai prima. Questa sarà un’altra grande notizia per i nostri meravigliosi lavoratori dell’acciaio e dell’alluminio.”
L’inquilino della Casa Bianca ha poi ribadito il messaggio su Truth Social, la sua piattaforma social, concludendo con il celebre slogan: “Rendiamo l’America di nuovo grande!”. La mossa, destinata a infiammare ulteriormente il dibattito sul commercio internazionale, arriva in un momento cruciale e potrebbe avere ripercussioni significative sui mercati globali e sulle relazioni economiche tra i Paesi.
Trump ha aggiunto di aver dimezzato il deficit della bilancia commerciale degli Stati Uniti e che il futuro dei lavoratori americani sarà “brillante”. “L’età dell’oro è appena iniziata – ha concluso il presidente degli Stati Uniti – e l’America tornerà grande come non lo è mai stata”.
C’è una ragione dietro l’irritazione del presidente Donald Trump quando mercoledì un giornalista gli ha chiesto un parere su un nuovo termine coniato in riferimento ai dazi: Taco, ovvero ‘Trump Always Chickens Out’ (Trump si tira sempre indietro). Lo ha riferito un alto funzionario della Casa Bianca alla Cnn, secondo cui il presidente non aveva ancora sentito quel termine ed è stato colto alla sprovvista. Trump stesso lo ha affermato in quel momento, dicendo “non l’ho mai sentito”. Trump, secondo la fonte, si è sfogato con il suo team dopo lo scambio con il giornalista. Il presidente si è adirato per l’espressione ma anche per il fatto che il suo staff non lo avesse informato del fatto che si sia ormai diffuso.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato di non essere al corrente del presunto consumo regolare di droghe da parte di Elon Musk, dopo le recenti indiscrezioni di stampa. Parlando ai giornalisti, il presidente Usa elogiato il miliardario, definendolo “fantastico”. Trump ha poi aggiunto di “non essere preoccupato” per i contenuti dell’articolo pubblicato dal “New York Times” in merito al presunto consumo regolare di droghe come ketamina ed ecstasy da parte dell’amministratore delegato di Tesla e SpaceX, che ha da poco concluso il suo incarico alla guida del dipartimento per l’Efficienza del governo (Doge). “Quando si tratta di Elon non sono preoccupato: credo che sia fantastico, e ha fatto un ottimo lavoro”, ha affermato.