Il braccio di ferro tra Palazzo Chigi e il Quirinale sul nuovo pacchetto sicurezza ha prodotto nelle ultime ore una brusca frenata. I rilievi mossi da Sergio Mattarella hanno costretto il Governo a una riscrittura notturna dei testi per evitare il rischio di un decreto incostituzionale, portando a modifiche sostanziali proprio sui pilastri della riforma voluta da Meloni e Salvini.
Il colloquio tra il sottosegretario Alfredo Mantovano e il Presidente Mattarella è stato il punto di svolta. Il Colle ha analizzato le 80 pagine della bozza sollevando dubbi sulla tenuta di alcune norme rispetto alle libertà individuali e ai principi di uguaglianza davanti alla legge.
Il nodo più critico riguarda la possibilità di trattenere una persona prima di un corteo. I rilievi del Colle: Mattarella avrebbe giudicato eccessivo il tempo di 12 ore senza un immediato controllo giudiziario e ha chiesto una definizione rigorosa dei motivi del fermo.
Il Governo starebbe limitando la misura solo a chi ha precedenti specifici. Il tempo resterebbe di 12 ore per l’accompagnamento negli uffici, con obbligo di comunicazione al magistrato (anche senza convalida formale), per evitare che la norma si trasformi in una limitazione arbitraria della libertà.
Lo scudo penale, che prevede un registro alternativo a quello degli indagati per chi agisce in legittima difesa, è stato oggetto di osservazioni sulla disparità di trattamento. Per superare l’impasse, il Governo estenderà la norma a tutti i cittadini (non solo alle forze dell’ordine) che si trovino in situazioni di legittima difesa o adempimento di un dovere. In questo modo si punta a cancellare l’idea di un “privilegio” per le divise, rendendo la norma di portata generale.
Nel caos delle trattative tecniche, l’architettura del provvedimento è stata divisa tra un Decreto Legge (urgenza) e un Disegno di Legge (iter ordinario).
| Misura | Destinazione | Stato attuale |
| Stretta sui coltelli | Decreto Legge | Confermata (sanzioni per vendita a minori). |
| Zone rosse stazioni | Decreto Legge | Confermata. |
| Cauzione per i cortei | CANCELLATA | Saltata la norma “chi rompe paga” della Lega. |
| Blocco Navale | Disegno di Legge | Inserito (interdizione acque per minacce/migranti). |
Intanto, sul fronte giudiziario, il GIP ha preso le prime decisioni sui tre arrestati per gli scontri di sabato: due dei tre giovani sono tornati in libertà con l’unico obbligo di firma. Resta ristretto ai domiciliari il 22enne toscano accusato di aver partecipato all’aggressione di un poliziotto. Per lui le accuse sono di lesioni e resistenza.