Si è conclusa la visita ufficiale del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella Repubblica Ceca. Una missione che ha riaffermato la profonda convergenza tra Roma e Praga sui grandi dossier internazionali, dalla sicurezza energetica alla difesa dei valori democratici, e che ha visto il Capo dello Stato lanciare messaggi di portata globale in difesa dell’ordine internazionale.
Incontrando i presidenti di Camera e Senato cechi, Mattarella ha ribadito con forza l’essenzialità dell’Alleanza Atlantica, ponendosi come argine alle spinte isolazioniste provenienti da Washington.
- Equilibrio mondiale: “La Nato è essenziale per garantire l’equilibrio del sistema mondiale”, ha dichiarato il Presidente, sottolineando che il legame tra Europa e Stati Uniti è basato su valori “indissolubili” che vanno accrescendosi anziché diminuire.
- Oltre la contingenza: Mattarella ha ricordato che l’Alleanza non è solo uno strumento di difesa contro l’offensiva russa (erede dell’Unione Sovietica), ma una visione del futuro che vede nel dialogo transatlantico un pilastro fondamentale per un mondo multipolare in cui emergono nuovi protagonisti come Cina e India.
IL MONITO SUL DIRITTO INTERNAZIONALE
Uno dei passaggi più significativi dell’ultima giornata ha riguardato la tutela degli organismi giuridici sovranazionali. Mattarella ha definito “molto grave aggredire le Corti internazionali”, riferendosi implicitamente alle recenti tensioni diplomatiche che hanno coinvolto i tribunali dell’Aia.
“È stato un vero salto di civiltà quando sono state istituite le corti internazionali. Dobbiamo evitare di tornare indietro nella storia, a quando le controversie si regolavano con la forza e non con il diritto.”
SINERGIA ROMA-PRAGA: ENERGIA E DIFESA
Sul piano bilaterale, il vertice con il presidente ceco Petr Pavel ha confermato la solidità dei rapporti economici:
- Energia: Pavel ha ricordato il ruolo strategico dell’Italia, spiegando che “tutto il petrolio usato nella Repubblica Ceca arriva dall’oleodotto transalpino (TAL) con terminale a Trieste”.
- Piano d’azione 2026-2030: È stata confermata la volontà di procedere verso un partenariato strutturato nei settori della difesa, delle infrastrutture e dell’industria, in linea con quanto concordato nel recente incontro tra la premier Meloni e il primo ministro Babis.
CULTURA E MEMORIA
La visita si è conclusa con momenti di alto valore simbolico e culturale: dall’incontro con la comunità italiana all’Istituto di Cultura alla visita alla storica biblioteca del monastero di Strahov. Infine, il concerto “Armonia europea”, eseguito dai giovani musicisti dell’Orchestra giovanile italiana e della Filarmonica studentesca ceca, ha suggellato un viaggio che ha confermato l’Italia come perno di stabilità e mediazione nel cuore dell’Europa.
Il Presidente rientra a Roma dopo aver esortato l’Europa a ritrovare lo “spirito del 2000”, quello dell’allargamento e della fratellanza, unico antidoto alla “contrapposizione violenta dei conflitti armati”.