In vista dell’imminente apertura dei Giochi Invernali Milano-Cortina 2026, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi è intervenuto alla Camera per illustrare il mastodontico piano di sicurezza nazionale e per spegnere le polemiche riguardanti la presenza di agenti americani dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement) sul suolo italiano.
Il Ministro ha delineato un’architettura di difesa “integrata e continuativa”, progettata per blindare i siti olimpici e garantire l’incolumità di atleti e delegazioni. La sicurezza delle Olimpiadi non sarà solo una questione di terra, ma anche di cielo e di cooperazione internazionale. Piantedosi ha confermato che lo sforzo finanziario del Governo ammonta a oltre 144 milioni di euro (30 per il 2025 e 114 per il 2026) per finanziare un dispositivo senza precedenti.

Il dispositivo in numeri e mezzi
Il piano prevede l’impiego massiccio di personale nelle province di Milano, Sondrio, Trento, Bolzano, Belluno e Verona, oltre agli hub aeroportuali di Venezia e Varese.
- 6.000 unità di rinforzo: Agenti che si aggiungeranno a quelli già presenti sul territorio.
- Reparti Speciali: Artificieri, unità cinofile antisabotaggio, tiratori scelti, sciatori, manovratori di corda e nuclei antiterrorismo.
- Vigilanza Aerea: Controllo costante dello spazio aereo sopra i siti di gara e i villaggi olimpici.
- Rischio NBCR: Unità specializzate pronte a intervenire in caso di minacce nucleari, batteriologiche, chimiche o radiologiche.
Il chiarimento sugli agenti USA (ICE)
Piantedosi ha risposto con fermezza alle polemiche degli ultimi giorni sulla presenza di agenti dell’Homeland Security (ICE/HSI) a Milano. “L’ICE non svolge e non potrà mai svolgere attività di polizia sul nostro territorio. La sovranità è italiana. Saranno impegnati solo in attività di analisi e scambio informazioni, operando all’interno delle loro sedi diplomatiche.”
Il Ministro ha definito le preoccupazioni dell’opposizione “completamente infondate”, ricordando che collaborazioni simili avvengono abitualmente in oltre 50 nazioni per eventi di questa portata.
Per gestire la complessità dell’evento, sono stati creati dei Centri per la Gestione della Sicurezza (SOI) in ogni provincia interessata. Fondamentale sarà anche il ruolo dei Vigili del Fuoco, che coordineranno il soccorso sanitario urgente con il reparto volo, grazie ad accordi transfrontalieri con la Svizzera per la gestione delle emergenze in quota.
A poche ore dalla cerimonia di apertura dei Giochi Invernali Milano-Cortina 2026, il fronte della sicurezza si sposta dal piano fisico a quello digitale. Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, da Washington, ha confermato che l’Italia ha respinto una massiccia ondata di cyberattacchi di matrice russa, mirati a colpire sia le infrastrutture olimpiche che le sedi diplomatiche italiane nel mondo.
L’offensiva è stata rivendicata dal gruppo di hacktivisti filorussi Noname057(16). La motivazione dichiarata è la “politica pro-Ucraina” del governo Meloni, definita dai pirati informatici come un supporto ai “terroristi ucraini” punibile con attacchi digitali.
- I Bersagli Diplomatici: Colpite l’ambasciata italiana a Washington e i consolati di Sydney, Toronto e Parigi.
- I Bersagli Olimpici: Nel mirino sono finiti i siti web di diversi hotel di Cortina d’Ampezzo.
- La Tecnica: Attacchi di tipo DDoS (Distributed Denial of Service), che mirano a mandare in crash i siti inondandoli di false richieste di accesso.
- L’Esito: Tajani ha assicurato che gli hacker sono stati “rispediti al mittente” senza che venissero sottratti dati sensibili o causati danni strutturali.
Per proteggere i Giochi è stata attivata una task force senza precedenti, coordinata dal Technology Operations Centre (TOC) di Milano, operativo 24 ore su 24.
- Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN): Ha inviato a Milano un team di 10 tecnici specializzati per monitorare in tempo reale ogni anomalia.
- CNAIPIC e Polizia Postale: Gli specialisti della protezione infrastrutture critiche gestiscono la rete territoriale per prevenire sabotaggi ai sistemi di biglietteria, trasporti e terminali di pagamento.
- Partnership Tecnologica: Fondazione Milano-Cortina lavora in sinergia con Deloitte per garantire la continuità dei servizi digitali necessari allo svolgimento delle gare.
Mentre i tecnici combattono la guerra dei bit, le forze dell’ordine si preparano a una sfida molto più fisica. Sabato prossimo è previsto a Milano un corteo dell’area antagonista, il primo di rilievo dopo i violenti scontri di Torino. Il Questore di Milano, Bruno Megale, ha già predisposto un piano con cerchi concentrici di sicurezza attorno allo stadio di San Siro e alle aree sensibili della città.