Secondo la nota di aggiornamento al Def ‘le conseguenze della Brexit’ sull’Italia ‘sono quantificabili fra 0,5 e 1,0 punti percentuali di Pil nel 2016-2017’. L’uscita della Gran Bretagna dall’Ue potrebbe influenzare l’economia italiana attraverso l’andamento dei mercati, incertezza sul negoziato che ‘si ripercuoteranno sull’export’; investimenti delle imprese e andamento dei consumi. Adottando un diverso metodo di calcolo del Pil potenziale, l’Italia si porterebbe in prossimita’ del pareggio di bilancio gia’ nel 2018′. Il Governo chiede al Parlamento per il 2017 di poter utilizzare ‘ove necessario, ulteriori margini di bilancio’ fino ad un massimo di 7,7 mld per migranti e sisma. Il premier ha annunciato che ‘la parte di Irpef agricola sara’ cancellata a partire dal 2017′. Il ministro Martina: ‘In 2 anni tagliati 1,3 miliardi di tasse agricole’.
Gli effetti della Brexit sull’economia italiano sono quantificabili nel complesso in una forchetta tra 0,5 e 1 punti percentuali di Pil complessivi nel biennio 2016-2017. E’ la stima contenuta nella nota di aggiornamento al Def in cui si ipotizza un periodo di debolezza del tasso di cambio della sterlina che si protragga per tutto il 2017, anche a causa delle misure espansive della Bank of England, e sia quindi seguito da una graduale ripresa della valuta britannica dal 2018 in poi.
“Dopo aver cancellato lo scorso anno Irap e Imu agricole, abbiamo previsto, nel quadro economico del Def a cui seguira’ la legge di Stabilita’, che la parte di Irpef agricola da pagare sia cancellata a partire dal 2017”. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Matteo Renzi intervenendo a Firenze alla “Giornata nazionale dell’extravergine italiano” della Coldiretti. Si tratta, “di un altro pezzettino dopo l’investimento su Imu e Irap che dobbiamo fare e che faremo”, ha aggiunto sottolineando come “l’agricoltura non sia una cosa da sfigati ma e’ il primo elemento per evitare il dissesto idrogeologico”. Il premier ha poi detto che la legge sul caporalato va approvata “il piu’ velocemente possibile” perche’ “non possiamo permettere che i nostri pomodori siano macchiati dal sangue”. Renzi ha poi invitato la platea a dargli una mano “per far capire che l’Italia e’ piu’ grande delle piccole beghe che vedo tutti i giorni a Roma e in televisione. Tutti insieme riprendiamoci il ruolo che ha l’Italia in Ue e nel mondo”.
“Ai diecimila di Coldiretti oggi a Firenze ho chiesto di darci una mano perche’ le battaglie che stiamo facendo in Europa per la nostra agricoltura non sono battaglie di un partito ma battaglie di tutta l’Italia. E ho garantito che lavoreremo per una soluzione di compromesso sul grano simile a quella individuata per il latte”, scrive poi il premier Matteo Renzi, su facebook. “Dal 2017, poi, aboliremo anche l’Irpef agricola dopo che nella scorsa stabilita’ abbiamo cancellato anche IMU e Irap agricola. Un gesto di attenzione perche’ si torni ad aiutare chi lavora la terra, protegge il territorio, mantiene vivi i nostri valori. Viva l’Italia!”, aggiunge Renzi.
“Abbiamo tagliato oltre 1,3 miliardi di euro di tasse per gli agricoltori in 2 anni, cancellando Irap e Imu sui terreni e ora tagliando l’Irpef sempre per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. Nella prossima legge di Bilancio infatti abbatteremo ai fini Irpef le rendite catastali dei terreni agricoli. Dopo l’abolizione di Imu e Irap con questo intervento realizziamo la piu’ grande operazione di sgravio fiscale per l’agricoltura mai fatto in Italia”. Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina, commentando l’annuncio del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. di eliminare l’Irpef per le imprese agricole nella prossima legge di Bilancio.