Le opere pubbliche in Italia purtroppo lievitano come costi del 30-40% rispetto al progetto iniziale e sono state spesso oggetto di corruzione, osserva il ministro delle Infrastrutture Delrio, per questo alcune vanno ridimensionate, altre portate a termine, ma ci si deve concentrare su quello che ha una reale utilita’. Il ministro spiega ad Agora’ che il ponte sullo Stretto e’ inutile se inteso come fatto isolato, ma ha un suo senso se inteso come potenziamento del corridoio Napoli-Palermo. E tra le 25 opere prioritarie, Delrio indica come priorita’ assoluta l’alta velocita’ al Sud.
Le opere pubbliche in Italia “purtroppo lievitano come costi del 30-40% rispetto al progetto iniziale e sono state spesso oggetto di corruzione”. A dirlo e’ il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, durante la trasmissione Agora’, sottolineando che anche per questo motivo, “alcune opere pubbliche incompiute vanno lasciate da parte e semplicemente ridimensionate, altre vanno terminate”. Secondo Delrio, “bisogna concentrarsi su quelle che hanno realmente un?utilita’, un palasport da 5 mila posti in un Comune di 10 mila abitanti e’ chiaro che sia un?opera sproporzionata, cosa che alcuni Comuni e Regioni hanno fatto forse per promesse elettorali”, ha aggiunto il ministro.
“Stiamo facendo con le Regioni un lavoro per far si’ che i 3.000 km di ferrovie regionali abbiano gli stessi standard di sicurezza che hanno i 16.700 km di quelle nazionali”. Delrio ha aggiunto che ieri “abbiamo finalmente chiuso un accordo, che avevamo inviato a gennaio alle Regioni, per poter cominciare un percorso di messa in sicurezza maggiore, percio’ di questi 3.000 km gia’ 1.800 verranno messi rapidamente in sicurezza con questo stanziamento (di 300 mln ndr) a cui si aggiungono 1,8 miliardi che stanzieremo nei prossimi giorni proprio per intervenire sulle reti regionali”. L?Italia, continua Delrio, “non e’ fatta solo di Alta Velocita’, ma di 5 milioni di pendolari che tutte le mattine prendono la metropolitana o il treno regionale e abbiamo bisogno di fare di questo trasporto pubblico una cosa piu’ dignitosa di quella che e’ adesso”, ha concluso il ministro.