‘NON AVREI LASCIATO LIBERTA’ DI COSCIENZA AI SENATORI DEM’
“I nostri senatori votano come credono, ma non avrei lasciato la liberta’ di coscienza. Il caso Minzolini va oltre il merito: abbiamo dato un messaggio sbagliato”. Lo dice in un’intervista a Repubblica il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, a parere del quale alcuni aspetti della legge Severino “vanno rivisti”. Sui voucher, per il ministro il governo non ha fatto alcun passo indietro. Poi difende il piano sicurezza recentemente varato. Quanto ad Alitalia, Delrio “si sente” di escludere “al 99%” un intervento pubblico.
“Il caso Minzolini va oltre il merito: abbiamo dato il segnale sbagliato”: cosi’ il ministro dei Traporti, Graziano Delrio, ha preso le distanze dai senatori del Pd che hanno votato contro la decadenza dell’ex direttore del Tg1. “I nostri senatori votano come credono, ma non avrei lasciato la liberta’ di coscienza”, ha aggiunto Delrio in un’intervista a Repubblica, aggiungendo che “alcuni aspetti della legge Severino vanno rivisti”, anche se il principio che “chi governa ha il dovere di essere piu’ trasparente di chi e’ governato” e’ “giusto”. Quanto a una possibile conferma di Gentiloni alla guida del governo anche nella prossima legislatura, Delrio ha avvertito: “Il Pd crede nella chiarezza nei patti con gli elettori. Il nostro segretario sara’ il nostro candidato premier”.
“Al 99% mi sento di escluderlo”, così il ministro dei trasporti, Graziano Delrio, nell’ intervista al quotidiano La Repubblica, sulla nuova ristrutturazione di Alitalia che prevede oltre 2 mila esuberi. La cifra comprenderebbe sia personale a tempo indeterminato che determinato e riguarda il solo personale di terra, nello specifico 1338 a tempo indeterminato, 558 a tempo determinato e 141 nelle sedi estere. L’azienda sarebbe inoltre intenzionata a ridurre del 51% l’organico negli uffici.