COMANDERA’ LE MISSIONI MILITARI EUROPEE NON EXECUTIVE
I ministri degli esteri e della difesa europei hanno varato il primo comando militare unificato dell’Unione europea, il cosiddetto Mpcc, Military planning and conduct capability. Comandera’ le missioni militari europee ‘non executive’, tre quella attualmente in corso, in Mali, Centrafrica e Somalia. Il comando sara’ operativo entro le prossime settimane ha indicato l’alto rappresentante, Federica Mogherini, e sara’ costituito da una trentina di persona nello Stato maggiore della Ue.
I ministri degli esteri e della difesa europei hanno varato il primo comando militare unificato dell’Unione europea, il cosiddetto Mpcc (Military planning and conduct capability) che comandera’ le missioni militari europee ‘non executive’ (tre quella attualmente in corso, in Mali, Centrafrica e Somalia). Il comando sara’ operativo “entro le prossime settimane” ha indicato l’alto rappresentante, Federica Mogherini, e sara’ costituito da una trentina di persona nello Stato maggiore della Ue.
La struttura sara’ operativa nelle prossime settimane: lo ha annunciato oggi a Bruxelles l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini. Quella presa oggi nella sessione congiunta dei ministri degli Esteri e della Difesa dell’Ue, e’ “la prima decisione operativa” dal momento in cui e’ stato avviato, sei mesi fa, il rafforzamento del “comune lavoro sulla sicurezza e la difesa nell’Unione europea”. E’ stata una decisione presa “all’unanimita’, per consenso, a ventotto – ha precisato Mogherini – con molto sostegno grazie a un approccio molto attivo e costruttivo di tutti gli stati membri, in un campo dove tradizionalmente, nella storia dell’Unione europea, ci sono stati piu’ passi divisivi. Oggi – ha sottolineato Mogherini – stiamo avanzando in modo concreto e pratico”.
Passi avanti nella “direzione giusta”: cosi’ il ministro della Difesa dell’Italia, Roberta Pinotti, ha commentato l’esito della riunione congiunta dei ministri della Difesa e degli Esteri a Bruxelles. Nell’incontro si e’ deciso di lavorare sulla cooperazione strutturata permanente (Pesco) e si e’ dato il via libera alla creazione di una struttura di pianificazione per le missioni militari Ue non esecutive (“Military Planning and Conduct Capability-Mpcc). “L’Italia ha sempre spinto molto – ha sottolineato Pinotti, parlando alla stampa a Bruxelles – perche’ sulla difesa europea ci fossero effettivamente delle costruzioni comuni”. Oggi, secondo Pinotti “siamo davanti alla possibilita’ da un lato di procedere con un piano” che riguarda tutti i paesi dell’Ue. Nello stesso tempo, “con la decisione che abbiamo assunto oggi, la possibilita’ effettiva di fare cooperazioni strutturate rafforzate tra i paesi che vogliono andare piu’ avanti esiste concretamente”. Su questo, ha spiegato Pinotti, ci sono gia’ delle idee in campo. L’Italia sta “lavorando soprattutto su due aspetti: le nuove tecnologie, l’esigenza di capacita’ per quello che riguarda l’utilizzo degli aerei a pilotaggio remoto, settore in cui – ha precisato Pinotti – l’Italia e’ stato dall’inizio fra i paesi piu’ avanzati nella capacita’ di gestire anche le modalita’ di traffico nei cieli”, e quindi “il sistema di controllo degli aerei a pilotaggio remoto”. L’altro tema e’ invece quello della formazione. “Noi pensiamo che, per andare avanti sulla difesa europea – ha detto Pinotti – immaginare che una scuola, noi per esempio stiamo pensando alla Nunziatella, possa non essere soltanto una scuola di formazione per i giovani o le giovani italiane, ma possa diventare di ambito europeo, sia di nuovo una spinta importante verso questo percorso che abbiamo oggi definito, e che e’ comunque un risultato positivo”.