Venerdì 15 febbraio presso la sala del Refettorio -Camera dei deputati- Palazzo San Macuto. in via del Seminario, 76 Roma, importanti esponenti del mondo della scuola, e del lavoro si sono incontrati in occasione del convegno “Dispersione Scolastica e Devianza Minorile – Scuola, famiglia, società, giustizia cambiare si può” organizzato dalla dottoressa Matilde Azzacconi, psicologa psicoterapeutica, docente dell’Università Seraficum, nonché presidente dell’F&M ets. E dell’INNER WHEEL _ Roma Tevere.




Nel corso del convegno è emerso che dispersione scolastica è un fenomeno sempre più preoccupante, soprattutto in un contesto di crisi economica, sociale e culturale. Si tratta della situazione in cui i giovani abbandonano precocemente la scuola, senza aver acquisito le competenze necessarie per inserirsi nel mondo del lavoro e per vivere in modo autonomo e responsabile.
Le cause della dispersione scolastica sono molteplici e complesse. Tra le principali ci sono: le assenze frequenti, le bocciature ripetute, i comportamenti di disturbo in classe, la povertà culturale, la crisi economica, la disoccupazione, i rapporti familiari conflittuali, i genitori assenti o dipendenti dai figli, le interferenze dei media e delle droghe, il disinteresse alla vita e alla formazione per il futuro.
I giovani che si allontanano dalla scuola spesso diventano facilmente preda della criminalità organizzata o delle bande giovanili (C.D. “Baby Gang”), che li sfruttano per compiere attività illecite o violenti. Inoltre, sono esposti a rischi come il bullismo, il cyberbullismo, l’uso dei social network e dei siti pornografici. Per contrastare questo problema è necessario un intervento coordinato tra tutti gli attori coinvolti: la scuola, la famiglia, la società e la giustizia. La scuola deve essere rinnovata e valorizzata come luogo di apprendimento e di crescita personale dei giovani. Deve offrire una formazione continua agli insegnanti e una didattica innovativa ed efficace.



Deve anche prevenire l’abbandono scolastico attraverso un monitoraggio costante dei dati degli studenti e delle loro famiglie. La famiglia deve essere il primo punto di riferimento per i giovani che hanno problemi o difficoltà a frequentare la scuola. Deve sostenere i figli con affetto e dialogo, senza ricorrere alla violenza o alla manipolazione. Deve anche collaborare con gli insegnanti e con i servizi sociali per segnalare eventuali situazioni di disagio o di pericolo.
La società deve favorire l’inclusione sociale dei giovani emarginati o vulnerabili. La giustizia deve essere attiva nel contrastare le forme di criminalità organizzata che coinvolgono i giovani. Il Decreto Caivano del 2023 è un provvedimento importante che mira a ridurre l’abbandono scolastico e a prevenire la delinquenza giovanile in Italia. Il decreto prevede l’istituzione di un osservatorio nazionale sulla dispersione scolastica (ONDS),composto da rappresentanti delle istituzioni educative (scuole pubbliche ed private), delle forze dell’ordine (polizia locale), degli enti sociali (associazioni civiche) e dell’ambiente giudiziario (magistratura).
L’Italia ha un tasso di dispersione scolastica del 12%, il terzo più alto in Europa, e lontano dall’obiettivo del 9% entro il 2030. Il fenomeno è più grave al Sud, dove la Sicilia ha il 21% di abbandono scolastico, seguita da Puglia, Campania e Calabria. Un altro problema è l’integrazione dei ragazzi immigrati, che spesso non conoscono la lingua italiana e non hanno una preparazione adeguata. Si propone di organizzare corsi di formazione per loro.



Gli interventi della mattina sono stati presentati dal Maurizio Marasco, psichiatra forense, criminologo e neurologo CTU, Università La Sapienza Roma, ed hanno visto gli interventi della dottoressa Maria Bancheri Ruggeri governatrice distretto 208- Italia- International Inner Wheel, Simonetta Matone, deputato ed ex magistrato, di Maria Rosaria Autiero, dirigente scolastica Liceo E. Amaldi Tor Bella Monica Roma; è stato altresì proiettato il video di Asja Abate, Campionessa mondiale di ginnastica artistica: ragazza che ci dimostra come non esiste il diverso, ma è la vita e le opportunità che ci rendono ugual, solo l’ignoranza il non sapere può creare dei “diversi” la dottoressa Schir (psicologa referente del gruppo di lavoro psicologia nella scuola del CNOP.


Gli interventi del pomeriggio sono stati presentati da Stefania Grossoni ex insegnante ed attuale presidente dell’Inner Wheel Roma Romae e Mario Rusconi presidente ANP Associazione Nazionale Presidi, Roma: hanno preso la parola Giuseppe Magno, docente di diritto minorile presso l’Università la Sapienza di Roma, Elisabetta , Durantini Dirigente scolastica Liceo classico e Scientifico Kant di Roma. La presentazione delle relazioni del Dott. Andrea Firrincieli rinviata ad una prossima data e sarà trasmessa in webinar online dalla piattaforma www.famigliaeminori.it.
La dottoressa Simona Travaglini, presidente del Club Roma Nord distretto 208 International Inner Wheel ha curato la comunicazione del Evento.