FRACCARO, LAVORO PORTATO A TERMINE CON CELERITA’
“Abbiamo mantenuto la promessa alla Camera” e non e’ stata posta la fiducia sul decreto Dignita’, spiega oggi il vicepremier Di Maio a Radio 24, aggiungendo che la stessa cosa dovra’ avvenire anche al Senato “senza atti di forza”. Sulla stessa linea il ministro per i Rapporti con il Parlamento Fraccaro, che su La7 assicura: “Abbiamo portato a termine il lavoro prima della pausa estiva con grande celerita’ senza mettere la fiducia. L’ intenzione e’ di non metterla neanche al Senato”. Di Maio, inoltre, annuncia un concorso straordinario per gli ispettori del lavoro: “Bisogna estirpare il caporalato azienda per azienda”, osserva.
“Sono fiducioso”. Cosi’ il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio risponde a una domanda sulla possibilita’ che il Dl dignita’ riceva oggi il via libera da Palazzo Madama. “Ovviamente decide il Senato”, dice ai cronisti prima di entrare in Aula. “Una cosa e’ certa”, aggiunge, “noi non metteremo la fiducia”. “Sono molto contento che questo decreto arrivi qui dopo l’approvazione alla Camera senza fiducia”, prosegue. “Abbiamo discusso tutti gli emendamenti possibili e immaginabili. Io da parlamentare d’opposizione in passato ho sempre chiesto la presenza del ministro in Aula, che si discutessero gli emendamenti e che non si mettesse la fiducia. Siamo riusciti proprio ad ottenere – ora che siamo alla maggioranza – questo alla Camera e credo andra’ bene anche al Senato”.
“Per quanto mi riguarda, il Cda e’ pienamente operativo. Bisogna eleggere il presidente della Rai. La legge dice che serve un’intesa tra i gruppi e fino a quando non c’e’ questa intesa non c’e’ un presidente”, ha detto il vicepremier Luigi Di Maio a margine dei lavori al Senato sul decreto dignita’.
Il passante tra Torino e Lione “non e’ l’unico esistente”. Lo ha detto, a proposito della Tav, il vicepremier Luigi Di Maio, intervenuto a Radio24. “E’ stato progettato 30 anni fa e non si e’ mai neanche iniziato realmente- ha detto Di Maio- Ci sono tanti altri passanti tra l’Italia e il resto dell’Europa e stanno andando anche molto bene. Prima di spendere miliardi di euro per andare da Torino a Lione vogliamo spendere miliardi di euro per andare da casa nostra alla scuola dei nostri figli con autobus, mezzi pubblici, metropolitana. Vogliamo cominciare a pensare alle priorita’ del nostro Paese? Penso che sulle grandi opere con Matteo Salvini una intesa la troveremo sempre. Ci capiamo al volo, abbiamo gestito il governo con comprensioni e senza problemi. Troveremo una soluzione. Dobbiamo iniziare a spendere soldi nelle aree urbane per dare alle famiglie italiane la possibilita’ di muoversi con mezzi pubblici dignitosi”.