VIGILANZA A CDA, SOLO ATTI ORDINARIA AMMINISTRAZIONE
Il presidente della Vigilnza, Alberto Barachini, nella lettera inviata all Cda Rai, ricorda “l’urgenza” e “sollecita l’adozione della nuova delibera di nomina del Presidente. Questa rientra nelle competenze del Consiglio di Amministrazione e costituisce il presupposto indispensabile per superare l’anomalia della attuale situazione. La Commissione che presiedo potrà essere immediatamente convocata per procedere – anche durante l’aggiornamento dei lavori parlamentari – all’espressione del parere prescritto”.
I membri del Cda della Rai “dovrebbero valutare di astenersi dal procedere ad altri atti, quali, ad esempio, le nomine dei direttori di rete, di canale e di testata, ai sensi dell’articolo 49, comma 10, lettera c) del decreto legislativo n.177 del 2005: a tale riguardo si allegano i pareri legali trasmessi alla Commissione”. E’ quanto si legge nella lettera inviata che il presidente della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, Alberto Barachini, sentito l’Ufficio di presidenza, ha inviato oggi ai componenti del Consiglio di Amministrazione della Rai e, per conoscenza, ai presidenti delle Camere e al ministro dell’Economia e delle Finanze. “Si ricorda invece l’urgenza e si sollecita l’adozione della nuova delibera di nomina del Presidente. Questa rientra nelle competenze del Consiglio di Amministrazione e costituisce il presupposto indispensabile per superare l’anomalia della attuale situazione – scrive Barachini -. La Commissione che presiedo potrà essere immediatamente convocata per procedere, anche durante l’aggiornamento dei lavori parlamentari, all’espressione del parere prescritto. Mi riservo in ogni caso di sottoporre alla Commissione l’esigenza di adottare ulteriori iniziative nell’esercizio delle proprie prerogative di vigilanza ed indirizzo, nel rispetto della legge, dei principi riconosciuti dalla giurisprudenza della Corte costituzionale e nell’interesse del corretto funzionamento del servizio pubblico radiotelevisivo”.
Nella lettera Barachini spiega di riferirsi “in primo luogo, alla necessità inderogabile di un’applicazione delle disposizioni contenute nell’articolo 22.2 dello Statuto della Rai che assegna poteri e funzioni oggettivamente circoscritti e non dilatabili al consigliere più anziano di età in mancanza di un Presidente e di un Vice Presidente”. “Peraltro – si legge ancora – nell’attuale fase non ricorre la fattispecie dell’assenza, impedimento o vacanza di carica del Presidente, contemplata dallo stesso Statuto – sottolinea Barachini -. Al contrario si è in presenza di una nomina che non è stata perfezionata in sede parlamentare con la prevista maggioranza, nonché della circostanza che lo stesso consigliere – già individuato per la carica di Presidente – si trovi a presiedere il Consiglio di amministrazione nella veste di consigliere più anziano”. “Ciò induce ad esigere – si continua – che da parte del Consiglio di amministrazione vi sia un esercizio delle proprie funzioni finalizzato all’esclusivo compimento degli atti di ordinaria amministrazione, strettamente necessari per la funzionalità dell’Azienda, dei quali la Commissione chiede di essere tempestivamente e preventivamente informata. L’organo collegiale, nonché l’amministratore delegato, che ne è parte, dovrebbero invece valutare di astenersi dal procedere ad altri atti, quali, ad esempio, le nomine dei direttori di rete, di canale e di testata, ai sensi dell’articolo 49, comma 10, lettera c) del decreto legislativo n.177 del 2005: a tale riguardo si allegano i pareri legali trasmessi alla Commissione”. “Si ricorda invece l’urgenza e si sollecita l’adozione della nuova delibera di nomina del Presidente – si sottolinea -. Questa rientra nelle competenze del Consiglio di Amministrazione e costituisce il presupposto indispensabile per superare l’anomalia della attuale situazione. La Commissione che presiedo potrà essere immediatamente convocata per procedere – anche durante l’aggiornamento dei lavori parlamentari – all’espressione del parere prescritto”. “Mi riservo in ogni caso – conclude Barachini – di sottoporre alla Commissione l’esigenza di adottare ulteriori iniziative nell’esercizio delle proprie prerogative di vigilanza ed indirizzo, nel rispetto della legge, dei principi riconosciuti dalla giurisprudenza della Corte costituzionale e nell’interesse del corretto funzionamento del servizio pubblico radiotelevisivo”.