NE ABBIAMO GIA’ DISCUSSO SETTIMANE FA CON PADOAN
“Normalmente” la scadenza di fine aprile per l’invio del programma di stabilita’ a Bruxelles “e’ obbligatoria”, e se un Paese e’ nel processo di formazione del governo “e’ consuetudine” inviarlo “a politiche invariate”. Lo ha detto il vicepresidente della Commisisoen Ue Valdis Dombrovskis rispondendo a chi gli chiedeva se l’Italia puo’ avere un rinvio sulla presentazione del Def. “Si tratta di una procedura standard, corretta, che e’ esattamente quella che abbiamo discusso con Padoan” qualche settimana fa a Bruxelles.
La scadenza di presentare ad aprile alla Commissione europea il documento sul programma di stabilita’ a politiche invariate nel caso in cui un governo non sia in condizioni di poter presentare un piano con gli impegni di bilancio futuri “normalmente e’ obbligatoria, direi che si tratta di una procedura standard corretta”. Lo ha detto il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis richiesto di chiarire la questione a fronte di quanto viene discusso in Italia relativamente alla possibilita’ che il governo in carica non presenti neppure il Def con i dati macroeconomici tendenziali (deficit e debito pubblici compresi). Dombrovskis ha aggiunto: “di questo avevo discusso nell’ultimo incontro con il ministro dell’economia Padoan”. Il fatto che Dombrovskis abbia indicato che “normalmente” viene seguita la procedura corretta standard per la presentazione del documento economico e finanziario, mostra che l’approccio della Commissione al caso italiano e’ all’insegna della massima prudenza. La visione dell’esecutivo Ue e’ che se un paese si trova nella situazione in cui il governo si sta formando oppure si e’ gia’ formato e ha bisogno di un rinvio breve per mettere a punto le proprie scelte di politica economica e di bilancio, un rinvio e’ possibile. Non ci sono regole, ma puo’ trattarsi di qualche settimana al massimo. Se invece il paese si trova in una situazione totalmente aperta che non rende possibile la presentazione del documento completo con gli impegni di bilancio futuri, a Bruxelles va senz’altro inviato un documento che fissa i paletti della situazione economica e di bilancio a politiche invariate. Elementi di cui la Commissione terrra’ conto per la elaborazione delle nuove stime economiche che saranno pubblicate all’inizio di maggio.