La leader del PD denuncia le violenze dell’ICE a Minneapolis: «Uccisioni di civili e bambini usati come esche. È un uomo che semina il caos».
La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha lanciato un attacco frontale alla proposta (trapelata da ambienti di maggioranza) di candidare Donald Trump al Premio Nobel per la Pace. Per Schlein, i fatti di Minneapolis — dove l’agenzia federale ICE (Immigration and Customs Enforcement) è accusata di tattiche brutali — rendono tale ipotesi “disumana e illegale”.
Il “Caso Minneapolis”: i punti della denuncia
Schlein ha elencato una serie di episodi recenti che hanno trasformato la città del Minnesota in una polveriera:
- L’uccisione di Renee Nicole Good: La poetessa e madre di tre figli, uccisa il 7 gennaio da un agente dell’ICE. Schlein sottolinea come i video dimostrino che la donna non fosse una minaccia, e accusa il Dipartimento di Giustizia di aver bloccato le indagini sull’agente.
- L’omicidio di Alex Jeffrey Pretti: Un cittadino americano di 37 anni ucciso a bruciapelo pochi giorni fa mentre, secondo testimoni, cercava di aiutare una donna durante una retata.
- Bambini come “esche”: La denuncia shock sull’arresto di un bambino di 5 anni, utilizzato dagli agenti federali per attirare la madre fuori casa e catturarla.
- Guerriglia Urbana: L’accusa a Trump di aver schierato una “milizia armata” (l’operazione Metro Surge) che sta scavalcando le autorità locali (Sindaco e Governatore) causando scontri e morti.
Il nesso con la politica italiana
La segretaria dem critica aspramente il “doppio gioco” di Palazzo Chigi: «Come si può pensare di candidare al Nobel l’uomo responsabile di tutto questo? Prima lo si propone per il premio, poi ci si stupisce se insulta i nostri militari. L’Italia non merita di scivolare così in basso».
Schlein ribadisce inoltre la sua totale contrarietà alla partecipazione dell’Italia al “Board of Peace” di Trump (l’organismo che dovrebbe gestire la pace in Medio Oriente e Ucraina), definendolo un sistema che delegittima le Nazioni Unite e il diritto internazionale.
La situazione a Minneapolis (Gennaio 2026)
| Evento | Dettaglio |
| Vittime Civili | Renee Nicole Good (7 gen), Alex Jeffrey Pretti (23 gen). |
| Proteste | Sciopero generale del 23 gennaio: 50.000 persone in strada a -20°C. |
| Reazione Politica USA | Il Governatore Walz chiede il ritiro immediato delle forze federali. |
| Linea Casa Bianca | Trump definisce gli agenti ICE «patrioti» e minaccia l’Insurrection Act. |
La critica di Schlein punta a evidenziare la contraddizione tra l’immagine di “mediatore di pace” che Trump cerca di accreditare ad Abu Dhabi e la realtà della gestione della sicurezza interna negli USA. Minneapolis è diventata il simbolo di questa dicotomia: un tavolo negoziale per l’Ucraina negli Emirati e una “caccia all’uomo” per le strade del Minnesota.