‘La soluzione più corretta” è che ”resti al governo Gentiloni”, per ”almeno tre mesi”. Così SilvioBerlusconi, alla presentazione del nuovo libro di Bruno Vespa, risponde a chi gli chiede cosa sarebbe meglio fare in caso di stallo dopo le politiche. ”Sarebbe giusto proseguire con questo governo -rimarca il Cav- per consentire alle forze politiche di proseguire una campagna elettorale non brevissima”, che possa durare ”almeno tre mesi”.
Niente grande coalizione nelle previsioni di Silvio Berlusconi. “Lo escludo” dice il leader FI spiegando che “la situazione in Italia e’ diversa da quella in Germania: la sinistra e’ ancora troppo di sinistra per poter avere avere un rapporto di collaborazione con la destra democratica”. Dunque, conferma, “escludo la possibilita’ di una grande coalizione con il Pd”. Peraltro, “non penso – dice – che ci sia alcuna possibilita’ di una non vittoria del centrodestra”. Nel caso, meglio sarebbe “continuare con questo governo e consentire un’altra campagna elettorale non brevissima, di almeno tre mesi, che possa permettere ai partiti di far conoscere agli elettori i loro programmi”.
Su Salvini, dopo le tensioni delle ultime ore in merito alla legge cosiddetta Molteni che cancella lo sconto di pena per i reati considerati gravissimi. Berlusconi ha detto: “Voi giornalisti sopravvalutate i capricci di Salvini. Lui ha questo modo di cercare e conquistare attenzione e consenso di un numero sempre maggiore di elettori. E’ diventato protagonista della Lega, portandola dal 4 al 15%, quindi chapeau! Questo dinamismo, visto che sta dappertutto, ha portato 10 punti alla Lega. Ma ripeto, quando ci si siede allo stesso tavolo Salvini è persona estremamente ragionevole ed è disposto anche a cambiare parere, proprio perchè è una persona ragionevole, come successe con Bossi” dopo il ribaltone del ’94. ”Troveremo l’accordo sul programma” di governo. La proposta di legge della Lega, primo firmatario (e relatore in aula) lo stesso Molteni, sostenuta anche dal Pd, dal Movimento 5 stelle e da Fratelli d’Italia, è stata osteggiata dai forzisti. Già alla Camera i deputati di Forza Italia si erano opposti, astenendosi dal voto. Un nuovo fuoco di sbarramento azzurro è arrivato anche al Senato.
“Grazie per la 24esima presentazione a cui partecipi di un mio libro”, dice Bruno Vespa. Al Tempo di Adriano viene presentato ‘Soli al comando’, l’ultima fatica del conduttore di Bruno Vespa che introduce così l’ospite d’onore, Silvio Berlusconi. Il nuovo volume del giornalista Rai parla dei ‘grandi della Terra’ e il Cav commenta: ”Non sono riuscito a dormire. Sono stato in piedi fino alle sei del mattino. Mi sono letto la parte dei grandi dittatori. Vedo che ci hanno messo Hitler e anche Mussolini, che forse un dittatore proprio non era… nel suo piccolo…”. Le parole del leader di Forza Italia sul Duce sono miccia per una nuova polemica. Il moderatore Antonio Polito lo stuzzica in proposito e l’ex premier minimizza: ”La mia su Mussolini è solo una battuta di spirito”.
“Questo e’ un problema a cui dare una risposta e’ difficile, ho visto come Netanyhau ha provocato la decisione di Trump ho visto le reazioni dei paesi mussulmani soprattutto Erdogan, e’ vero che Gerusalemme e’ da sempre la capitale di Israele sappiamo che la dottrina dei due stati e’ condivisa da tutti. La decisione di Trump ha provocato disordine e conflitti a Gerusalemme e quindi non so veramente dare una risposta. Io sono favorevole all’esistenza dei due stati,non c’e’ altra soluzione, avevo un’amicizia vera con Arafat”, afferma Silvio Berlusconi.
I boatos parlano di una cinquantina di conferme e di qualcosa, risultati elettorali permettendo, come 150 new entry nelle file parlamentari FI. “Non starei a guardare i 50, i 65… Vedremo gli incontri che faro’ con i singoli attuali componenti dei gruppi parlamentari e le decisioni del nostro Comitato”, sdrammatizza Silvio Berlusconi. “Discuteremo tra noi – spiega, durante la presentazione del libro di Vespa – la necessita’ di presentare agli italiani, oltre a un programma di grande rinnovamento, anche una compagine parlamentare con la piu’ elevata capacita’ operativa e persone di successo nei singoli rami di attivita’, tali da avere la stima degli elettori”.
“No, non c’è la possibilità di una collaborazione” con Angelino Alfano, “c’è stata una telefonata in un momento suo molto difficile. Ora noi vediamo quali saranno i parlamentari che decideranno di schierarsi con il centrodestra ma su di loro pesa la decisione di aver sostenuto un governo di centrosinistra. Non entreranno in Fi ma faranno parte del quarto movimento dove c’è chi non dà vita a delle formazioni cospicue”, afferma Silvio Berlusconi.