LA COMPAGNIA HA AVVERTITO I PILOTI, CHI SCIOPERA RISCHIA
“E’ indegno”. Cosi’ il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda commenta gli avvertimenti da parte di Ryanair ai piloti della compagnia in vista dello sciopero del 15 dicembre. “Non e’ il mio ambito di responsabilita’”, ha precisato Calenda, e “ritengo si dovrebbe intervenire, non si puo’ stare su un mercato, prendere i vantaggi e non rispettare le regole”. E’ di ieri la notizia di una lettera recapitata ai piloti italiani con la quale vengono invitati ad astenersi dallo sciopero atteso per il 15 dicembre, a meno che non vogliano incorrere in sanzioni.
“E’ indegno”. Cosi’ il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda commenta le minacce da parte di Ryanair ai piloti della compagnia in vista dello sciopero del 15 dicembre. “Non e’ il mio ambito di responsabilita’”, ha detto Calenda a chi gli chiedeva se fosse necessario intervenire: “ritengo si dovrebbe intervenire – ha aggiunto a margine dell’esecutivo dell’Abi – non si puo’ stare su un mercato, prendere i vantaggi e non rispettare le regole”.
I piloti italiani di Ryanair vanno avanti con lo sciopero nonostante la lettera dell’azienda che minaccia trasferimenti e mancati aumenti per chi aderira’ all’agitazione del 15 dicembre. Immediata la reazione dell’Anpac alla lettera inviata dal capo del personale di Ryanair, Eddie Wilson, ai piloti italiani della compagnia low cost irlandese . Il coordinatore dell’Anpac, Riccardo Canestrari, non ha dubbi: “Andiamo avanti con lo sciopero,siamo abituati a questi toni, ma si configurano fuori della legalita’. Almeno in Italia”, aggiunge parlando al Gr1, “abbiamo una legislazione che ci protegge davanti a questo tipo di trattamenti”. Canestrari aggiunge anche che i piloti non stanno facendo una battaglia economica ma per vedere riconosciuti diritti come il contratto collettivo negoziato dai piloti stessi: “Non vogliamo contratti ratificati senza possibilita’ di mettere elementi di negoziazione”.
“Le dichiarazioni dei vertici di RYANAIR non appaiono non conforme ai principi del nostro Ordinamento, nel quali lo sciopero, se esercitato legittimamente, e’ considerato un diritto costituzionale”. Lo dice Giuseppe Santoro Passarelli, presidente dell’Autorita’ di garanzia per gli scioperi. “Val la pena ricordare che, limitatamente ai servizi che la Compagnia irlandese svolge in Italia- prosegue-, l’Autorita’ di garanzia ha ritenuto l’applicabilita’ della legge 146/1990, riservandosi la possibilita’ di intervenire in caso di grave pregiudizio nei confronti degli utenti, a seguito di scioperi effettuati sul territorio nazionale. Non solo, la stessa RYANAIR, in occasione di scioperi dei controllori di volo italiani richiede ad ENAC (ed ottiene) la protezione dei propri voli monogiornalieri ‘da e per le isole’. Voglio rammentare, infine, che la legge 146 censura quei comportamenti aziendali che possano determinare l’insorgenza o l’aggravamento del conflitto”.