CAOS VOTO TRA SCHEDE SBAGLIATE E RITARDI. LUNGHE FILE A SEGGI A ROMA SCHEDE CON ERRORI, A PALERMO RISTAMPATE, A MANTOVA NO
Inizio stentato per le operazioni di voto per l’elezione di Camera e Senato oltreche’ per il rinnovo dei consigli regionali di Lombardia e Lazio. In molti seggi in Italia ritardi, sospensioni delle operazioni di voto per errori sulle schede e lunghe code hanno provocato proteste tra gli elettori. A Palermo apertura di 200 seggi in ritardo anche di tre ore per la ristampa delle schede (era sbagliata la perimetrazione dei collegi) consegnate solo stamani. A Roma errori nelle schede, segnalati da una elettrice, dei nomi dei candidati di Camera e Senato. Qui la presidente del seggio ha sospeso le operazioni, svuotato l’urna di 36 schede gia’ votate in una busta, si e’ fatta dare dal seggio accanto delle schede corrette, e ha ripreso le operazioni. I 36 elettori dovranno tornare a votare. Ritardi nell’apertura dei seggi si sono registrate in alcuni seggi della Capitale per la consegna di verbali solo stamani. In provincia di Alessandria, nel collegio di Rivolta Bormida e Castelnuovo Bormida, voto sospeso per schede sbagliate, ripreso dopo due ore. A Mantova, nonostante le schede stampate riportano il simbolo del Pd senza il riferimento al candidato presidente Gori, il voto e’ regolare e gli elettori sono stati informati. Ma in molti seggi sia a Roma che a Milano le file ai seggi costringono gli elettori a lunghe attese. Un 43enne di origine ecuadoregna e’ stato denunciato aver scattato con il cellulare una foto alla scheda mentre si trovava all’interno della cabina elettorale. Berlusconi contestato a seggio da ragazza a torso nudo. Gli ha urlato ‘Il tempo e’ scaduto’.
Italiani in coda per votare. Lunghe file si stanno registrando ai seggi, in particolare a Roma e Milano, aperti in tutta Italia da questa mattina alle 7 per accogliere i 46 milioni di elettori chiamati ad eleggere i componenti del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati e i Consigli regionali di Lombardia e Lazio. I primi dati relativi all’affluenza alle ore 12 si attestano sul 19% dei votanti, dato in crescita rispetto alle Politiche del 2013 quando pero’ si voto’ su due giorni. Le lunghe code sono dovute anche alle novita’ del voto, specialmente il tagliando antifrode che obbliga gli scrutatori prima a registrare ogni singola scheda per la Camera e per il Senato nel registro dei votanti e poi a strappare il tagliando dalle scheda prima di inserirla nell’urna. Problemi si sono registrati soprattutto a Palermo: sono state ristampate nella notte le schede elettorali di 200 sezioni dove, per un errore nella perimetrazione dei collegi da parte del Comune, erano stati inseriti dei candidati di un altro collegio. Le schede sono state poi ridistribuite nei seggi che hanno aperto le operazioni di voto con ritardo tra le proteste degli elettori. Nessun rallentamento nella sezione dove ha votato alle 8.30 il presidente Mattarella. Problemi analoghi risolti nella notte a Mantova: i seggi hanno quindi aperto regolarmente alle 7. Casi di schede con nomi dei candidati sbagliati si sono registrati anche nella Capitale e in Piemonte: in un seggio di Roma, il 2167 di Via Micheli 29 a Roma (nel quartiere Parioli) la presidente di seggio ha aperto e vuotato l’urna mettendo in una busta i voti degli elettori espressi fino a quel momento, 36, utilizzando le schede sbagliate, assicurando che gli elettori sarebbero stati ricontatti per spiegare il problema e farli rivotare. Situazione analoga nel collegio di Rivolta Bormida e Castelnuovo Bormida, in provincia di Alessandria. Delle schede sbagliate ci si e’ accorti dopo 40 voti: a quel punto le operazioni di voto sono state sospese per un paio di ore nell’attesa che arrivassero le schede giuste e dopo l’autenticazione, si e’ ripreso a votare. Lunghe file anche per arrivare a Castelnuovo di Porto, vicino Roma, dove avverra’ lo spoglio delle schede degli italiani che hanno votato all’estero. La Farnesina ha comunicato che sono giunte tutte le schede dai 200 uffici del ministero all’estero dove i nostri connazionali hanno votato. Non e’ mancato neanche chi e’ stato denunciato per violazione della legge sulla sicurezza del voto per aver scattato con il cellulare una foto alla scheda mentre si trovava all’interno della cabina elettorale. E’ successo stamane a Pioltello, nell’hinterland milanese. Hanno votato nelle rispettive citta’ molti leader politici.
File, in alcuni casi anche lunghe, si stanno creando nei seggi per le votazioni in corso. In particolare a Roma, sono segnalate code in molte sezioni, dovute alle novita’ del voto, specialmente il tagliando antifrode che obbliga gli scrutatori prima a registrare ogni singola scheda per la Camera e per il Senato nel registro dei votanti e poi a strappare il tagliando dalle scheda prima di inserirla nell’urna. Le indicazioni sulle code vengono da vari quartieri, dalle zone centrali alla periferia.
In particolare, lunghe code sono segnalate a San Paolo, dove in Via Antonino Pio, sezione 1284, in fila c’erano oltre cinquanta persone. Code anche all’Aurelio, presso la scuola Alfieri, e in via Zabaglia a Testaccio. Sempre nella zona Aurelia, lunghe code sono in corso nella scuola elementare San Francesco. Altre file sono in corso nel seggio di via Valnerina, al quartiere Trieste e al Flaminio.
“Abbiamo aspettato un’ora per votare. Nelle scorse elezioni si faceva tutto in un quarto d’ora al massimo”. Questa la testimonianza di alcuni elettori usciti dal seggio elettorale allestito nella scuola elementare ‘Caterina Usai’ nel quartiere Talenti, a Roma. Da questo seggio diversi cittadini ‘spaventati’ dalle file stanno andando via per tornare piu’ tardi. “Abbiamo fatto una fila di almeno 40 minuti e ora sta aumentando – raccontano Anna e Claudio – in confronto agli altri anni ci sembrano un po’ disorganizzati, perche’ sono cambiate le operazioni di voto, e c’e’ la novita’ del tagliando antifrode per esempio”. “Mai trovata tanta fila” lamenta un’anziana. Lucia, Claudio e Luigi, una coppia e un loro condomino, dicono: “Noi abbiamo atteso 40 minuti perche’ e’ tutto piu’ complicato, c’e’ questo tagliando e in una giornata sola, poi…”.
“Il caos denunciato ieri nella costituzione di seggi elettorali a Roma e’ continuato anche stamane. Abbiamo segnalazioni di verbali e materiali elettorali consegnati fino all’ultimo momento utile, a ridosso dell’apertura dei seggi. In un caso, alla scuola Alessi, nel II municipio, le operazioni di voto sono cominciate con oltre un’ora di ritardo, poco dopo le otto, per mancanza dei verbali. In alcuni seggi del municipio VIII, di Garbatella, mancano le liste affisse”. Lo dice all’ANSA il segretario del Pd Roma Andrea Casu. “Questa disorganizzazione senza precedenti, in concomitanza con la prima votazione in cui si introduce il tagliando anti-frode, sta creando forti disagi ai cittadini, con file molto lunghe e operazioni di voto a rilento”, sostiene.
In alcuni seggi a Milano si stanno registrando file di elettori in attesa del loro turno già in mattinata. Sono aperti dalle ore 7 alle ore 23 oggi i seggi dove si svolgeranno le operazioni di voto per il rinnovo del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.Si svolgopno anche le elezioni del Presidente e del Consiglio regionale di Lombardia e Lazio.
Alcuni seggi a Palermo stamattina sono stati aperti in ritardo perche’ nella notte e’ stato necessario ristampare migliaia di schede elettorali. In questi seggi erano state infatti consegnate delle schede sbagliate. I tempi di avvio del voto si sono dunque allungati notevolmente in quanto – prima dell’apertura delle urne – bisognava completare la distribuzione delle nuove. Interessate piu’ di duecento sezioni. “Nel giorno piu’ importante di una democrazia, quello delle elezioni, sono ritardi ed errori inaccettabili, che spero non scoraggeranno la partecipazione dei citadini”, ha detto il presidente del Senato e leader di LeU Pietro Grasso. “Roba da terzo mondo”, dice il leghista Alessandro Pagano, che ha evidenziato in particolare il caso della scuola Karol Wojtyla, nel quartiere Monte Pellegrino, e “le file di persone” causate dall’inconveniente. La Lega chiede spiegazioni al Viminale.
Le code ai seggi con tempi di attesa per votare anche attorno ad un’ora hanno un precedente, le elezioni politiche del 2001 quando si registrarono in tutta Italia lunghe file di lettori con conseguenti proteste e chiamate alle forze dell’ordine. Le code piu’ lunghe si registrarono in particolare a ridosso della chiusura dei seggi e il Viminale fu costretto a comunicare ai prefetti la necessita’ “di far votare tutti i cittadini in fila”. Dunque molti seggi chiusero dopo le 23 per smaltire le lunghe code di elettori. Il ministero degli Interni infatti dispose che i presidenti di seggio “adottino ogni necessaria iniziativa che consenta di votare agli elettori che, si trovino in fila, senza soluzione di continuita’, anche al di fuori del medesimo istituto scolastico” dove hanno sede le sezioni elettorali. Se per questa tornata elettorale le code ai seggi sono state dettate dal tagliando antifrode, che impone agli scrutatori delle operazioni aggiuntive, nel 2001 le cause dei disagi furono dovute in particolare al ridotto numero delle sezioni, che furono tagliate del 30%, e alla pluralita’ delle schede. A complicare le cose in quel caso fu anche il caldo: si votava a maggio e molti elettori in fila, soprattutto anziani, ebbero dei malori anche per la ressa. Anche in questo caso intervenne il Ministero dell’Interno chiedendo di predisporre “tempestivamente un numero sufficiente di posti a sedere nelle sezioni per permettere agli elettori, soprattutto anziani, di poter attendere il proprio turno di voto piu’ agevolmente”. Oggi il Campidoglio dunque ha invitato gli elettori a recarsi “il prima possibile ai seggi” e in ogni caso entro un’ora dalla chiusura per evitare file ai seggi a ridosso della chiusura e una situazione simile al 2001.
“A Castelnuovo di Porto registriamo diverse e gravi irregolarita’ nella procedura per il voto all’estero. Molti seggi non verificano l’effettiva corrispondenza del tagliando assegnato a ogni elettore con l’iscrizione nel registro. Inoltre, ancor piu’ grave e’ l’apertura in anticipo di centinaia di schede, un’operazione da fare oggi a partire dalle 23. Si tratta di gravi violazioni delle procedure che non stanno rispettando non solo la legge, ma il diritto di voto degli italiani all’estero”. Lo afferma in una nota Alessandro Fusacchia, rappresentante di lista per +Europa.