Nel Pd proseguono le polemiche dopo le scelte di Renzi sulle liste. Andrea Orlando invita ‘gli esponenti della maggioranza a non negare l’evidenza e non offendere l’intelligenza’.
Andrea Orlando, uno dei leader delle minoranze del Pd, ha polemizzato con il segretario del partito, Matteo Renzi, sul tema della composizione delle liste. Parlando a margine di un convegno del garante dei detenuti, il ministro della Giustizia ha dichiarato: “Ho detto basta con le polemiche, ora è giusto impegnarsi in campagna elettorale. Faccio un invito agli esponenti della maggioranza: non serve a nulla negare l’evidenza, ma non si torni su questo punto altrimenti dovremo tornarci anche noi”. “Renzi – ha aggiunto – cita la candidatura di Siani a Napoli, il segretario non offenda l’intelligenza altrui, il fatto che un solo candidato non sia renziano non significa nulla”. “Dove ero candidato – ha sottolineato il guardasigilli – l’ho scoperto alle 4 del mattino”. Quanto al fatto che è l’unico ministro candidato solo nel listino proporzionale, “ho letto – ha spiegato – che questa sarebbe una punizione per il mio mancato impegno al referendum, mi auguro che qualcuno lo smentisca perchè questa sarebbe una cosa non rispettosa del pluralismo. Io sono stato uno dei ministri che ha fatto più campagna per il referendum. Pensavo di poter essere utile anche in un collegio uninominale in cui dare un contributo”.