Nel quarto trimestre 2019 le bollette di luce e gas (per i clienti in tutela) aumenteranno rispettivamente del 2,6% e del 3,9%. Lo comunica l’Arera (Autorita’ di regolazione per Energia reti e ambiente) in una nota, specificando che l’aumento scattera’ dal primo ottobre ed e’ stimato per una “famiglia tipo” (la famiglia tipo ha consumi medi di Energia elettrica di 2.700 kWh all’anno e una potenza impegnata di 3 kW; per il gas i consumi sono di 1.400 metri cubi annui).
‘Le variazioni tariffarie di questo ultimo trimestre ci consegnano un 2019 in cui i costi energetici hanno mantenuto una sostanziale stabilita’ nel medio periodo anche a fronte degli interventi sugli oneri che hanno caratterizzato la prima parte dell’anno’, afferma il presidente dell’Arera, Stefano Besseghini. ‘Nel complesso quindi uno scenario positivo che pero’ conferma, ancora una volta, l’importanza di un sistematico lavoro di revisione degli oneri generali per recuperare tutti gli spazi possibili a vantaggio di consumatori e aziende’, aggiunge.
“Con l’aggiornamento delle tariffe luce e gas disposto oggi dall’Autorità per l’Energia, la spesa delle famiglie per le bollette energetiche sale complessivamente nel 2019 di +18 euro a nucleo familiare rispetto allo scorso anno (+7 euro l’elettricità, +11 euro il gas)”. Lo afferma il Codacons, commentando le nuove tariffe comunicate oggi da Arera.A pesare sull’incremento delle bollette degli italiani è tuttavia la tassazione eccessiva che vige sulle fatture di luce e gas – denuncia il Codacons.
“Oggi su ogni bolletta del gas, tra imposte e oneri di sistema, si paga il 43% di tasse, mentre sull’elettricità la tassazione è pari al 35,6% – afferma il presidente Carlo Rienzi – Questo porta le bollette energetiche degli italiani ad essere più salate del 20% rispetto alla media Ue. Evidenziamo inoltre come gli incrementi tariffari del gas scattino in concomitanza con i maggiori consumi delle famiglie in vista del periodo invernale, aggravando le conseguenze per i consumatori”.
“Il caro bollette rischia di dare il colpo di grazia a quasi 1,4 milioni di persone sopra i 65 anni che da nord a sud della Penisola si trovano in uno stato di grave deprivazione materiale senza potersi pagare un pasto completo o le bollette di luce e riscaldamento”. E’ quanto sottolinea Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, in relazione ai rincari delle tariffe dell’elettricità (+2,6%) e di quelle del gas (+3,9%) che scattano il prossimo primo ottobre. Un aumento che pesa sulle fasce più deboli della popolazione come gli anziani – spiega Uecoop – in Italia dall’inizio della grande crisi del 2008 gli over 65 in miseria hanno fatto un balzo del 4,2% arrivando nel 2016 a rappresentare il 10,9% di una popolazione di 13,5 milioni di persone, registrando un’incidenza di quasi 4 volte superiore rispetto alla Germania ferma al 2,8% e quasi doppia rispetto alla media Ue che è del 5,8%. “A fronte di una situazione che vede 6 pensionati italiani su 10 che prendono meno di 750 euro al mese – conclude Uecoop – ogni aumento delle bollette di luce e gas rappresenta un peso per i bilanci domestici con una continua erosione della capacità di spesa delle famiglie in termini di consumi e di assistenza”.