”Non lasceremo le piazze. Questa non e’ un’operazione che dura 12 ore. Andremo avanti con determinazione”: cosi’ il presidente turco Erdogan, ai funerali di alcune vittime del fallito golpe nella moschea Fatih di Istanbul. Anche la questione turca sara’ al centro della riunione DEL Consiglio dei ministri degli Esteri Ue di oggi a Bruxelles. Per il tentato golpe il governo turco accusa intanto gli Usa, con Erdogan che chiede l’estradizione dell’imam magnate Gulen. Sul fronte interno 6mila arresti e l’annuncio di un possibile ritorno alla pena di morte; 1.800 agenti delle forze speciali arrivano di rinforzo a Istanbul.
“Faremo pulizia – ha annunciato – all’interno di tutte le istituzioni dello Stato DEL virus” dei sostenitori di Gulen, per il quale e’ stata chiesta agli Usa l’estradizione. In una telefonata con Putin, Erdogan avrebbe preso accordi per incontrarlo “presto”. Gli arresati sono oltre 6.000, tra cui il consigliere militare dello stesso Erdogan. In manette anche migliaia giudici e il capo della base di Incirlik. Proprio da Incirlik sono ripresi i raid, dopo che la Turchia ha riaperto lo spazio aereo ai velivoli militari, per consentire alla coalizione anti-Isis a guida Usa di attaccare.