Sono 12 gli agenti rimasti feriti o contusi negli scontri di Firenze in occasione della manifestazione ‘No a Renzi, no al referendum’. Dieci poliziotti hanno ustioni dovute ad esplosione di grossi petardi o bombe carta. Tafferugli con lanci di pietre e cariche della polizia si sono verificati quando i manifestanti hanno cercato di lasciare piazza San Marco, violando cosi’ le disposizioni del questore che aveva vietato il corteo verso la Leopolda.
Scontri tra polizia e manifestanti contro la Leopolda. Ai gruppi organizzati sotto lo slogan “Firenze dice no” era stato impedito dalla Questura di arrivare in prossimita’ della Stazione Leopolda ma, dopo la concentrazione avvenuta in piazza San Marco, a circa due chilometri da dove si svolge la kermesse renziana, i manifestanti, circa mille, hanno tentato sfondare il varco in via Cavour. Dopo essersi fronteggiati per pochi minuti con il cordone di agenti, i manifestanti hanno acceso alcuni fumogeni e tirato petardi. A quel punto e’ scattata una prima carica della polizia. Gli scontri sono proseguiti a fasi alterne, con la parte piu’ estrema dei manifestanti che ha tentato di sfondare in piu’ punti i cordoni di sicurezza ma sono stati respinti dalla polizia che ha replicato le cariche per disperderli.
“Manifestare è un diritto ma usare la violenza e attaccare la città solo per avere visibilità è meschino e vergognoso. Giù le mani da Firenze”. E’ il tweet del sindaco di Firenze Dario Nardella che commenta quanto sta avvenendo in città per gli scontri tra manifestanti per il no al referendum costituzionale e forze dell’ordine a ridosso della sede dove si svolge la Leopolda renziana. “Persone incappucciate che usano violenza contro la città sono inqualificabili. Dire no è legittimo, sfasciare Firenze è inaccettabile”, conclude Nardella in un altro tweet.
Il clima referendario domina la settima edizione della kermesse renziana alla Leopolda. Dentro e fuori. All’interno dell’ex stazione fiorentina vanno in scena il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi e il deputato del Partito Democratico, Matteo Richetti che assieme provano a smontare le bufale contestate ad Alessandro Di Battista, a Michele Emiliano, a Paolo Cirino Pomicino cosi’ come a Marco Travaglio sul ddl di revisione costituzionale. Su quest’ultimo il ministro ironizza dicendo, “e cosi’ anche Marco Travaglio e’ stato alla Leopolda”, subito dopo che in video e’ stata mostrata una dichiarazione del direttore del Fatto Quotidiano. A chiarire i dubbi e a smentire le accuse alla riforma costituzionale si misurano con i due esponenti del Pd, alcuni docenti universitari del comitato del ‘si”: Stefano Ceccanti, Salvatore Vassallo, Francesco Clementi e Cesare Pinelli. Fuori il clima e’ tutt’altro che accademico. In piazza San Marco infiamma la protesta di centinaia di antagonisti per il ‘no’ al referendum, che dopo essersi visti negare l’autorizzazione a sfilare in corteo dal centro di Firenze per arrivare proprio di fronte ai cancelli della stazione Leopolda sono passati agli scontri con le forze dell’ordine. Sul palco nessuno fa cenno ai manifestanti, l’unico del giro renziano che commenta in tempo reale e’ il sindaco di Firenze, Dario Nardella attraverso due cinguettii su Twitter.