La missione della Global Sumud Flotilla verso Gaza accende un acceso scontro politico in Italia, con il Governo che accusa gli organizzatori di voler forzare un blocco e le opposizioni che difendono l’iniziativa come strettamente umanitaria.
La Premier Giorgia Meloni, arrivando al Consiglio europeo informale a Copenaghen, ha respinto con forza le motivazioni della Flotilla. “Il rischio è di un’iniziativa che diceva di nascere per una questione umanitaria, ma poi non era così, ma per forzare un blocco navale,” ha dichiarato. La Presidente del Consiglio ha sottolineato che, se l’obiettivo fosse stato solo umanitario, sarebbero state accolte le proposte per consegnare gli aiuti in sicurezza.
Meloni ha incalzato gli organizzatori, accusandoli di irresponsabilità in un momento cruciale: “Esercitare la responsabilità, attendere mentre c’è un negoziato di pace, è forse la cosa più utile che si può fare per alleviare le sofferenze del popolo palestinese. Ma forse le sofferenze del popolo palestinese non erano la priorità.” Ha inoltre ricordato gli appelli, a partire da quello del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, volti a mantenere la calma. A questo si è unito anche Matteo Renzi (Italia Viva), secondo cui “Non rispettare l’appello di Mattarella è un errore.”
Dall’opposizione, il leader del M5s, Giuseppe Conte, ha criticato duramente il Governo. “Questa è una iniziativa umanitaria, e capisco che Meloni sia molto nervosa,” ha affermato Conte da Cosenza, accusando la Premier di “insultare” i connazionali a bordo invece di preoccuparsi della loro incolumità. Secondo l’ex premier, la Flotilla “non ci sarebbe stata se avessimo avuto governi […] che facevano valere il diritto internazionale […] costringendo Israele a interrompere questa carneficina.”
Simili le critiche dal Partito Democratico, che sui social ha contrapposto la linea del Governo italiano, accusato di “continuare ad attaccare la missione umanitaria anziché i crimini di Netanyahu,” a quella del governo spagnolo. La nave italiana Alpino ha interrotto la scorta a 150 miglia da Gaza, mentre la nave spagnola Furor ha seguito le imbarcazioni fino a 24 miglia.
Anche Angelo Bonelli (AVS), ha accusato Meloni di “usare parole incendiarie contro la Flotilla” e l’opposizione, anziché “parole di pace.” Ha inoltre criticato il Governo per non aver revocato l’accordo di cooperazione militare né adottato sanzioni contro Israele.
Nonostante gli avvertimenti, gli attivisti a bordo della Flotilla si dicono determinati. Il deputato Pd Arturo Scotto, imbarcato, ha espresso rabbia per il probabile fermo: “Siamo arrivati a 90 miglia da Gaza, vicini vicini, eppure realisticamente saremo fermati e messi agli arresti. È qualcosa che fa profondamente rabbia.” Scotto ha definito il blocco un’ulteriore “grave violazione del diritto internazionale” in acque internazionali.
Maria Elena Delia, portavoce italiana della Global Sumud Flotilla, ha avvertito che un eventuale arresto degli equipaggi non sarà accettato: “Se qualcosa accadrà, […] le persone non saranno in grado di accettarlo. […] Il popolo a un certo punto esce di casa e alza la testa,” ha dichiarato durante una conferenza stampa alla Camera.
Il Vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, ha lanciato un avvertimento contro potenziali disordini in Italia in relazione alle tensioni internazionali. “Non permetteremo che Cgil ed estremisti di sinistra portino in Italia il caos. Non tollereremo nessuno ‘sciopero generale improvviso’,” ha scritto su X.
A Copenaghen, la Premier Meloni si è espressa anche sulle tensioni con la Russia in relazione all’Ucraina, parlando di uno “scenario di provocazione.” Secondo Meloni, l’obiettivo di Mosca è duplice: “impedire l’invio da parte dei paesi europei di altri sistemi di difesa antiaerea in Ucraina” e distogliere l’attenzione dal “fallimento” della sua annunciata offensiva estiva. La Premier ha invitato l’UE a mantenere il sangue freddo: “Non bisogna rispondere alle provocazioni e bisogna attrezzarsi.”
Ha anche sollecitato l’Unione a non concentrarsi solo sull’Est: “Se facciamo l’errore di guarda solo al fianco Est dimenticandoci del fianco Sud rischiamo di non essere risolutivi,” ha aggiunto, chiedendo una visione più ampia della sicurezza dell’Alleanza.
Il leader M5s Conte ha respinto l’appello della Premier per un voto compatto in Parlamento sulla crisi in Medioriente, definendolo “davvero ardito” dopo che il Governo “ha finto di non vedere un genocidio, 20mila bambini uccisi.”
Nonostante la divisione, il capogruppo del Pd al Senato, Francesco Boccia, ha confermato che le opposizioni stanno lavorando a un “documento unitario” in vista delle comunicazioni del Ministro degli Esteri Antonio Tajani previste in Aula.