È un cambio di rotta epocale per le Forze Armate USA. Davanti a centinaia di alti ufficiali riuniti nella base di Quantico, il presidente Donald Trump e il Segretario alla Guerra (ex Difesa) Pete Hegseth hanno annunciato la fine dell’era del ‘wokismo’ e del politically correct nel cuore dell’apparato militare.
“Dobbiamo cancellare decenni di decadenza woke, il nostro compito è prepararci alla guerra,” ha tuonato Hegseth, formalizzando la ridenominazione del dipartimento. “Benvenuti al Dipartimento della Guerra, l’era del Dipartimento della Difesa è finita.”
Il Segretario ha dipinto un quadro senza mezzi termini della nuova filosofia. L’unica missione del dipartimento sarà “la guerra, quella di prepararsi alla vittoria.” Hegseth ha attaccato frontalmente le politiche delle amministrazioni precedenti:
- Basta Woke: “Non più ragazzi in vestiti [da donna, ndr]. Basta con l’adorazione del cambiamento climatico, basta con le questioni di genere.”
- Standard Fisici Riveduti: Saranno imposti standard fisici elevati e neutri rispetto al genere per i ruoli di combattimento, con la possibilità che nessuna donna sia idonea per alcuni incarichi. Inoltre, Hegseth ha minacciato di licenziare i militari che non soddisfano i requisiti di peso: “È del tutto inaccettabile vedere generali e ammiragli obesi nei corridoi del Pentagono. È una brutta figura.”
Il presidente Trump ha rincarato la dose, promettendo di risvegliare “lo spirito guerriero” e rivendicando di aver “ricostruito l’arsenale nucleare,” pur sperando di non doverlo mai usare. Trump ha inoltre avvertito che la lotta contro “l’invasione dall’interno” – riferendosi a migranti e criminalità – è una “guerra” prioritaria quanto i fronti esteri.
Funzionari anonimi citati dal Washington Post hanno espresso frustrazione per il nuovo corso, definendolo “miope” e preoccupati per l’enfasi sulle minacce interne a discapito della crescente potenza militare cinese.
Mentre l’Amministrazione Trump riorienta le sue priorità militari, il fronte orientale si surriscalda a causa di un grave allarme lanciato dai servizi segreti russi. Gli 007 di Mosca sostengono che Kiev starebbe preparando una “provocazione clamorosa” in Polonia. Secondo le accuse, l’Ucraina potrebbe orchestrare attacchi sotto “falsa bandiera” sul suolo polacco per scatenare un conflitto diretto con la NATO.
La notizia giunge alla vigilia di un cruciale vertice dei leader UE a Copenaghen e in un momento di elevata tensione, testimoniata anche dalla mossa degli Stati Uniti di inviare equipaggiamenti anti-drone in Ucraina dopo le recenti incursioni. La comunità internazionale osserva con cautela, mentre il monito degli 007 russi aggiunge un elemento di estrema instabilità allo scacchiere geopolitico europeo.