La ripresa economica mondiale “si allarga e si rafforza” ma all’orizzonte non mancano i rischi: dal populismo a una possibile guerra commerciale. Il giudizio e’ contenuto nel Rapporto economico mondiale del Fondo monetario internazionale, secondo cui il Pil globale crescera’ del 3,9% sia quest’anno che il prossimo, con un miglioramento dello 0,2% per entrambi gli anni rispetto alle stime diffuse a ottobre. “Un andamento cosi’ diffuso e forte della crescita”, scrivono i tecnici di Washington, “non si vedeva sin dal forte rimbalzo iniziale del 2010 dopo la crisi finanziaria del 2008-2009”. A trascinare la crescita e’ stato l’andamento superiore alle attese di Eurozona, Giappone, Cina e Stati Uniti, oltre che di molti emergenti e Paesi in via di sviluppo. Nel dettaglio, le economie avanzate cresceranno del 2,3% quest’anno e del 2% il prossimo: rispetto a ottobre la revisione al rialzo e’ pari allo 0,5 e allo 0,4%. Il pil statunitense accelerera’ rispettivamente al 2,9 (+0,6%) e al 2,7% (+0,8%), quello di Eurolandia al 2,4 (+0,5%) e al 2% (+0,3%), trainato dalla Germania (+2,5 e +2%). L’economia cinese e’ invece vista in leggera decelerazione rispetto al 2017: con un aumento del Pil del 6,6% (+0,1%) nel 2018 e del 6,4% (+0,1%) nel 2019.
Il Fmi rivede al rialzo le stime di crescita per l’Italia: dopo il +1,5% del 2017, il pil 2018, salira’ dell’1,5%, ovvero 0,1% punti percentuali in piu’ rispetto alle previsioni di gennaio. Per il 2019 la crescita viene confermata all’1,1%. Rispetto al World Economic Outlook di ottobre, le stime per l’Italia sono state riviste al rialzo di 0,4 punti per il 2018 e di 0,2 punti per il 2019.
Il Fondo monetario internazionale ha rivisto al rialzo le stime di crescita per il 2018 dell’Eurozona, riflesso “di una domanda interna piu’ forte delle attese, di una politica monetaria di sostegno e di prospettive migliorate per la domanda esterna”. Tra le principali economie, ancora una volta e’ la Spagna a correre piu’ di tutti e a godere, tra l’altro, della revisione al rialzo piu’ grande delle previsioni. E’ quanto si legge nel World Economic Outlook, il rapporto sull’economia globale che l’Fmi ha redatto nell’ambito degli Spring Meetings in corso a Washington, Stati Uniti. In esso pero’ si avverte: la crescita di medio termine e’ vista rallentare a un +1,4%, “frenata da una produttivita’ bassa a fronte di sforzi deboli sul piano delle riforme e trend demografici sfavorevoli”. Per il momento, i tassi di crescita “al di sopra del trend” rappresentano un “contributo importante al tanto atteso rafforzamento dell’attivita’ economica nelle economie avanzate”. Stando alle tabelle contenute nel Weo, per quest’anno nell’Eurozona e’ attesa un’economia in espansione del 2,4%, una performance migliore di quella registrata nel 2017 (+2,3%) e superiore dello 0,2% rispetto alle stime dello scorso gennaio e dello 0,5% al di sopra di quelle dello scorso autunno. Per il 2019 e’ previsto un +2%, tanto quanto previsto nell’aggiornamento al Weo diffuso a inizio anno e lo 0,3% sopra le previsioni dell’edizione dello scorso ottobre.