Esplosione questa mattina nella sala macchine della centrale nucleare di Flamanville, nel nord-ovest della Francia, dove non ci sono elementi radioattivi. Le autorita’ hanno spiegato che non c’e’ alcun rischio atomico o di contaminazione. Cinque persone sono rimaste leggermente intossicate. L’allarme e’ rientrato.
Francia, alle 10 un’esplosione in una centrale nucleare. Poche centinaia di chilometri da Parigi, ancor piu’ vicina la costa inglese. Il Paese europeo che piu’ ha puntato sull’energia nucleare per un attimo pensa al peggio, e con esso buona parte del Continente. Teatro dell’accaduto la centrale di Flamanville, nel dipartimento della Manica, in Normandia, nel nord-ovest del Paese. L’esplosione viene avvertita nella sala macchine e si sparge la voce che vi siano anche dei feriti. Quasi subito pero’ le autorita’ francesi rassicurano: non c’e’ rischio di contaminazione nucleare. Quello che tutti speravano di sentirsi dire. Il piano speciale di intervento, si sottolinea, non viene attivato proprio per l’assenza di qualsiasi rischio nucleare. Poco dopo una nuova precisazione: l’esplosione e’ avvenuta “fuori dalla zona nucleare”. E’ Olivier Marmion, direttore dell’ufficio della prefettura locale, a metterlo in evidenza. “Si tratta di un evento tecnico significativo”, ammette, ma “non e’ un incidente nucleare”. A scanso di ulteriori problemi, comunque, viene stato arrestata la produzione di energia del Reattore 1. Smentita anche la notizia dei feriti. Non si e’ verificato il peggio, e’ tutto sotto controllo. Ma il brivido si e’ sentito.