François Fillon è indagato formalmente per appropriazione indebita di fondi pubblici in merito alla vicenda dei lavori fittizi assegnati alla moglie Penelope. Lo ha riferito il suo avvocato, secondo quanto riporta la stampa francese. Fillon, candidato del centrodestra alle elezioni presidenziali francesi, ha sempre negato di aver commesso illeciti, ma ha anche affermato in precedenza che avrebbe ritirato la sua candidatura nel caso fosse stato indagato.
Fillon era stato convocato per domani mattina, ma alla fine e’ stato ascoltato oggi dai giudici in totale discrezione. Secondo quanto dichiarato da uno dei suoi avvocati Antonin Levy “l’audizione e’ stata anticipata perche’ si potesse svolgere in condizioni di serenita’”. Alla fine dell’interrogatorio, il candidato della destra per l’Eliseo e’ stato indagato, come riporta una fonte giudiziaria al sito dell’Express, confermando un’informazione del settimanale le Canard Enchaine’ che lo aveva anticipato via Twitter. Fillon e’ indagato per “appropriazione indebita di fondi pubblici, abuso di beni sociali, complicita’ e occultamento di questi reati, e violazione degli obblighi di comunicazione all’Alta autorita’ in materia di trasparenza nella vita pubblica”. Soltanto l’accusa di “traffico di influenza” non e’ stato mantenuta.
Nuove rivelazioni nel ‘Penelogate’, lo scandalo che ha azzoppato la ‘corsa’ all’Eliseo del candidato della destra, Francois Fillon: sotto inchiesta per gli impieghi dati alla moglie e ai due figli con i fondi pubblici, adesso si scopre che Fillon ha ricevuto una cospicua parte del denaro guadagnato da questi ultimi. E’ una rivelazione di Le Parisien. Marie e Charlese Fillon hanno fatto bonifici sul conto dei genitori nel periodo in cui furono impiegati dal padre; e gli inquirenti, che li hanno interrogati nei giorni scorsi, si stanno interrogando sulla natura di questi trasferimenti. Dei 46mila euro netti incassati da Marie Filloncome assistente parlamentare del padre al Senato, circa 33mila sono rientrati nel conto dei genitori: l 70% della sua remunerazione, versata sul conto tra l’ottobre del 2005 e la fine del 2006. E’ stata lei stessa rivelare l’esistenza dei bonifici quando interrogata dai magistrati, il 9 febbraio scorso. Per giustificare i versamenti, Marie Fillon, ha chiamato in causa le spese sostenute dal padre per il suo matrimonio, il 26 agosto 2006, nel palazzetto familiare di Beauce’. Marie Fillon ha voluto consegnare agli inquirenti le prove del fatto che il suo impiego non fosse fittizio, ovvero un’agenda dell’epoca con gli appuntamenti e il badge di accesso alla biblioteca del Senato, dove -ha detto- conduceva una ricerca per un libro che il leader della destra pubblico’ piu’ tardi. Il suo avvocato, Kiril Bougartchev, ha spiegato che Marie volle rimborsare le spese del matrimonio (di cui Fillon ha ritrovato le fatture: banchetto, musica, tendone, abito da sposa, catering….) per dar prova di indipendenza e comunque perche’ non ci fossero disparita’ con i suoi fratelli. Anche Charlese Fillon, che sostitui’ la sorella come assistente del padre senatore, tra gennaio e giugno 2007, giro’ al padre quasi il 30% del suo stipendio; e lui ha spiegato che, considerato che il padre gli pagava una parte dell’affitto e delle spese, era normale che gli restituisse il denaro. Questi trasferimenti di denaro sono destinati a complicare ancora di piu’ la posizione di Fillon, che domani sara’ ascoltato dai giudici istruttori e probabilmente sara’ indagato per malversazione; e se cio’ accadesse sarebbe il colpo definitivo alle sue residue speranze di superare il primo turno del voto per le presidenziali francesi, il 23 aprile.