GARANTIRE SICUREZZA SENZA SCORCIATOIE. MINACCE DA SOVRANISMI
‘Non siamo condannati a combattere il terrorismo al prezzo di somigliargli’. E’ quanto sostiene il premier Paolo Gentiloni, sul numero speciale della rivista Gnosis’ presentato per il decennale della riforma dei servizi segreti. Per Gentiloni ‘c’e’ la tendenza all’esaltazione delle sovranita’ che talvolta assume caratteristiche nostalgiche di piccoli e grandi imperi. E questo sovranismo produce comportamenti che, a loro volta, producono minacce’. Occorre quindi ‘garantire assieme sicurezza e liberta’, sicurezza e privacy, riservatezza e trasparenza, senza mai cadere nella tentazione di scorciatoie illusorie e pericolose’.
Si è svolta stamattina l’inaugurazione dell’Anno Accademico della Scuola di formazione del Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica presso l’Auditorium di Roma in concomitanza con il decennale dell’intelligence italiana. “Questa occasione doppia è preziosa – ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni – Innanzitutto per noi autorità di Stato per ringraziare gli uomini e le donne che lavorano alla sicurezza repubblica. Gli italiani sono consapevoli che uomini e donne dell’intelligence hanno contribuito in questi anni a mantenere il Paese in sicurezza”. “La riforma ha funzionato – ha sottolineato Gentiloni – perchè i suoi due presupposti fondamentali erano giusti: da un lato l’unitarietà del sistema, che ha portato più agenzie a convergere con una regia di Governo e ha una legittimazione democratica attraverso il Copasir; dall’altro lato un approccio oggi più complesso, olistico, che tiene conto di più cose e le tiene insieme in modo integrato. Unitarietà e modo integrato, i due presupposti”. Il premier ha poi posto l’attenzione su tre temi fondamentali: “Nuove minacce globali, difesa dell’interesse nazionale e Cyber security”. “Ogni Paese deve difendersi dalle minacce – ha spiegato il premier – e soltanto conoscendo la natura di queste minacce ci si può difendere. Soprattutto oggi in un mondo in cui il quantitativo di informazioni è illimitato. Anche nella raccolta di informazioni bisogna fare sistema. Più recentemente, con la rivoluzione dei big data e delle intelligenze artificiali, le minacce a cui dobbiamo far fronte sono determinate da un’accelerazione della globalizzazione” che “ha creato nuovi rischi e nuove diseguaglianze”. Inoltre “abbiamo interessi nazionali da difendere – ha proseguito – e da preservare a testa alta e senza esitazione. Non significa essere meno europeisti ma difendere il proprio Paese” mentre sul fronte della cyber security “l’impegno della nostra comunità d’intelligence in questo senso sarà sempre più fondamentale”, ha sottolineato il premier. La prima copia del francobollo celebrativo per questa occasione è stata consegnata dal direttore generale del Dis, Alessandro Pansa, e dal presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. L’evento con l’Inno nazionale intonato dal Coro dell’Accademia di Santa Cecilia, alla presenza tra gli altri del Presidente del Senato, Pietro Grasso, dei direttori delle Agenzie Aise e Aisi, Alberto Manenti e Mario Parente, della sindaca di Roma, Virginia Raggi, e di diverse altre autorità e rappresentanti istituzionali.