Un bilancio tra successi operativi e nuove sfide alla sicurezza nazionale. In occasione del 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato, celebrato nella suggestiva cornice di Piazza del Popolo, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha tracciato la rotta del Viminale per il fine legislatura. Tra numeri record nel contrasto alle mafie e una netta difesa dell’operato degli agenti, il Ministro ha lanciato un monito sulla persistenza di minacce eversive e terroristiche.
I dati presentati dal Ministro parlano di un calo complessivo dei delitti superiore al 2% nel 2025. Entrando nel dettaglio dei reati di maggior allarme sociale, la flessione è ancora più marcata: gli omicidi volontari sono diminuiti del 15% (il dato più basso dell’ultimo decennio), i furti del 6% e le rapine del 4%.
Sul fronte del contrasto alle mafie, Piantedosi ha definito “straordinari” i risultati ottenuti nell’ultimo anno:
- 38 latitanti pericolosi assicurati alla giustizia.
- 850 milioni di euro in beni sequestrati.
- Oltre 1 miliardo di euro in patrimoni confiscati.
- 21.000 beni confiscati riconsegnati ai territori dall’inizio del mandato (di cui 8.000 solo nel 2025).
L’ALLARME EVERSIONE E IL TERRORISMO
Nonostante il miglioramento dei dati generali, il Ministro ha invitato a non abbassare la guardia sulla minaccia interna. Citando il recente episodio dei due militanti anarchici morti mentre costruivano un ordigno, Piantedosi ha dichiarato: “È la conferma che la minaccia eversiva è reale, presente e attiva”. La vigilanza resta alta anche sul fronte internazionale: nel 2025 sono stati effettuati 37 arresti per terrorismo e 239 espulsioni per motivi di sicurezza nazionale (un incremento del 40% rispetto al triennio precedente).
IMMIGRAZIONE E GESTIONE DELL’ORDINE PUBBLICO
Sulla gestione dei flussi migratori, il titolare del Viminale ha rivendicato l’efficacia delle politiche governative, citando una diminuzione degli sbarchi del 37% rispetto al 2022 e un ulteriore calo del 40% nel primo trimestre del 2026. Parallelamente, i rimpatri nel 2025 sono aumentati di oltre il 50%.
Riguardo alla gestione delle piazze, Piantedosi ha sottolineato come, su oltre 11.000 manifestazioni gestite nell’ultimo anno, solo in 390 casi si siano registrati disordini, segno di un “coraggio e senso della misura” da parte delle forze dell’ordine.
INVESTIMENTI E TUTELA DEGLI AGENTI: “NESSUNO SCUDO, MA RISPETTO”
Il Ministro ha annunciato un imponente piano di rafforzamento degli organici: dopo le 42.500 assunzioni già effettuate tra Polizia, Carabinieri e Finanza, l’obiettivo è di inserire altre 27.000 unità entro la fine della legislatura. Piantedosi ha inoltre difeso con forza le tutele legali introdotte dal Decreto Sicurezza: “Non si tratta di scudi immunitari, ma di evitare che chi usa legittimamente la forza finisca automaticamente indagato, marchiando ingiustamente carriere al servizio dello Stato”.
CYBERSICUREZZA E COLLABORAZIONE ISTITUZIONALE
Infine, un passaggio è stato dedicato alla Polizia Postale, definita un “punto di riferimento europeo” nel contrasto agli oltre 800 attacchi hacker subiti da infrastrutture critiche nel 2025. Piantedosi ha concluso con un appello alla concordia istituzionale, invitando Governo, magistratura ed enti locali a lavorare uniti contro i fenomeni più insidiosi, come la corruzione e l’inquinamento delle istituzioni: “Oltre le divisioni fisiologiche, il dovere comune è far rispettare i valori della Costituzione”.