LA SINDACA RISPONDE ‘PIU’ POTERI NON CHIACCHIERE’
Gentiloni, giochi non sono fatti, dobbiamo vincere. ‘In gioco c’e’ il futuro’, ha detto il premier. ‘Strisciante c’e’ la sensazione che le elezioni siano una pratica da sbrigare perche’ i giochi sono gia’ fatti o impossibili e la vittoria conta fino a un certo punto. Cosi’ entriamo in una logica assolutamente sbagliata. Il presidente della Repubblica ci guidera’ nel dopo voto ma la direzione di marcia dipende dal nostro risultato e della coalizione. E non ci sono sconti”.
Duro attacco del premier Gentiloni alla sindaca di Roma Raggi: ‘Questa citta’ non si governa semplicemente affrontando le emergenze, cosi’ tante e complicate che anche l’amministrazione piu’ efficiente farebbe fatica. E non mi pare che siamo in una condizione di avere il massimo dell’efficienza’, ha detto a un’iniziativa di Giachetti, assicurando pero’ ‘spirito di collaborazione su Roma’. Immediata replica del M5s: ‘Faccia il premier, non campagna elettorale’. E Raggi ribatte: ‘Servono piu’ poteri, non chiacchiere’. A Torino si dimettono i revisori dei conti del Comune denunciando ‘assenza di collaborazione e pressioni’. Sorpresa Appendino: ‘Sempre massima collaborazione’.
“Qualcuno nel nostro mondo, nella sinistra, sembra quasi aver paura di questo ruolo di Governo, di volerne uscire. Qualcuno sembra dominato dalla tentazione di rifugiarsi nelle proprie biografie, nella propria storia degli ultimi 30-40 anni. Lo capisco, la certezza di poter ribadire alcuni concetti, alcuni slogan, e’ perfettamente comprensibile. Ma rifugiarsi in quel calduccio non aiuta il Paese. Quello che aiuta il paese e’ una sinistra che accetta la sfida dei nostri giorni, ed e’ in grado di governare oggi i problemi di oggi”. Paolo GENTILONI apre cosi’ la sua personale campagna elettorale, parlando dal Lingotto agli amministratori locali del Pd. Chi ha scelto altro dal Pd, ha deciso di mettersi fuori dai giochi di Governo, almeno quello nazionale. Perche’ quello e’ il destino del Pd, che vinca o che perda, sara’ baricentrico nella costruzione. Parole che incontrano il pieno sostegno del segretario del Pd Matteo Renzi, che al termine del suo intervento lo ha salutato ma senza abbracci, e subito dopo ha incontrato l’ex sindaco di Torino, Piero Fassino insieme al tesoriere del partito Francesco Bonifazi e al capogruppo alla Camera, Ettore Rosato. Alla fine volti distesi, qualche battuta di Renzi con i molti onorevoli presenti nel retropalco, e poi un rientro frettoloso in albergo. Domani Renzi sara’ infatti il protagonista della kermesse, alle 12 e’ previsto il suo intervento, visto da molti come il vero avvio della campagna elettorale.
GENTILONI, da parte sua, ha anticipato in larga gli impegni del partito, fissando alcuni paletti inderogabili. “Nessuno parla, tra gli impegni da prendere per i prossimi anni, dei conti in ordine e della riduzione del debito pubblico. Nel programma di Governo del Pd ci saranno questi obiettivi: conti in ordine e una strada per ridurre il nostro debito pubblico” ha spiegato il premier, “mettiamo in sicurezza la nostra economia, le nostre famiglie e le nostre imprese. E il Pd si deve permettere di avere tra i suoi obiettivi, esattamente questi” ha spiegato. Un compito gravoso, che pero’ appartiene ai prossimi anni, che non saranno di navigazione tranquilla, “anni da piccolo cabotaggio, chi lo crede, si sbaglia. I prossimi saranno anni ambiziosi, di impegno, di cambiamento, il Pd dovra’ essere piu’ forte e impegnati sui temi ambientali. Sul Mezzogiorno dobbiamo fare molto di piu’. La credibilita’ deve andare insieme alla speranza”. “Il Pd, come sempre, e’ al centro di una coalizione in grado di governare e vincere le prossime elezioni. Sara’ il presidente della Repubblica nel dopo voto a indicarci la direzione, ma la direzione di marcia dipende dal nostro risultato e da quello della coalizione, e non ci sono sconti”, ha aggiunto. “Noi non inseguiamo il consenso di un titolo di un giornale o un telegiornale. Non ci porta a niente, un’impostazione di questo tipo. Prendiamo sul serio il nostro Paese. Prendiamo sul serio l’Italia, che se lo merita, e ha tutte le energie per essere preso sul serio” ha spiegato ancora. Agli amministratori locali, ha ricordato: “Avete sulle vostre spalle, una responsabilita’ importante, ovvero a contribuire a mostrare il volto e l’identita’ del Pd in campagna elettorale. Sono convinto che consenso e della fiducia degli elettori”. Perche’ quando un cittadino sceglie su chi investire, secondo GENTILONI “lo fa scegliendo cosa un partito rappresenta, ci scelgono per quello che siamo, scelgono il Pd perche’ siamo la sinistra di governo”.