La giornata mondiale della Cannabis (il “4:20”) è diventata il palcoscenico per una protesta dirompente di +Europa e dei Radicali contro il Decreto Legge Sicurezza. Mentre le Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia della Camera sono paralizzate dall’ostruzionismo delle opposizioni (con la scadenza del 25 aprile increscente e Mantovano salito al Quirinale), il segretario di +Europa, Riccardo Magi, ha portato un barattolo di erba alla Camera, appoggiandolo simbolicamente sul faldone del decreto per denunciarne l’illegalità democratica e penale.
Magi ha inscenato la protesta durante una conferenza stampa a Montecitorio, portando 5-6 grammi di cannabis acquistati sul mercato nero (tramite un canale Telegram per 50 euro) per schierarsi contro il provvedimento blindato dal Governo Meloni: “Cade a pennello il 4:20. Questo decreto è più illegale dell’erba stessa. Al quarto piano sono riunite in maniera surreale le commissioni per esaminare un fascicolo di 1.231 emendamenti, con due problemi enormi: la norma che trasforma gli avvocati in cacciatori di teste e l’intervento abnorme sulla cannabis di lieve entità. L’intento del governo è abbattersi non solo sullo spaccio, ma anche sul consumo. Un’enorme ipocrisia”.
Mentre Magi parlava all’interno, una delegazione di +Europa e dei Radicali (con il presidente Matteo Hallissey, il deputato Benedetto Della Vedova e il segretario Filippo Blengino) fumava ‘canne’ fuori dal palazzo, tuonando contro il decreto: Magi ha ricordato che con il decreto Caivano la pena era già stata alzata a cinque anni, “rendendo ancora più affollate le nostre carceri”. La maggioranza interviene ancora sulla lieve entità, non distinguendo tra sostanze.
Magi ha sottolineato che i 50 euro pagati andranno reinvestiti dalle mafie “in armi e altre attività illecite, l’altra metà sarà riciclata”. Marco Perduca (Associazione Luca Coscioni) ha citato, in un’alleanza paradossale, l’ex amico di Meloni: “Ieri Trump ha firmato un ordine esecutivo per accelerare la ricerca sugli psichedelici, considerandoli medicine. A dicembre aveva cancellato la cannabis dalle sostanze più pericolose, perché riempire le carceri non risolve i problemi”.
La protesta di Magi scardina la linea della “legalità” del Governo proprio mentre il Decreto Sicurezza è appeso alla firma del Quirinale e affronta l’ostruzionismo democratico. I Radicali hanno già annunciato che, se il decreto non verrà bloccato (con la scadenza del 25 aprile sempre più vicina), dalla settimana prossima seguiranno l’insegnamento di Marco Pannella: “disobbedire alle leggi ingiuste, non ingiuste perché lo diciamo noi, ma perché lo dice la Costituzione”.