‘DOPO LEGGE DI BILANCIO AVANTI SULLA STRADA DELLA CRESCITA’
‘La sfida dopo la legge di bilancio e’ proseguire nella strada della crescita e nella sicurezza e non ridurre l’Italia a un supermercato della paura e delle illusioni: e’ questa la vera posta in gioco nella stagione politica dopo la legge di bilancio’. Lo afferma il premier Paolo Gentiloni al convegno del Messaggero economia sull’Europa dopo la Brexit. ‘Siamo un Paese affidabile per i nostri alleati e gli investitori stranieri. La nostra instabilita’ politica non e’ una fake news, ma il nostro Paese non conosce instabilita’ nelle scelte su Ue e sui valori dell’atlantismo. Lo siamo stati negli ultimi 60 anni e saremo in futuro’.
Il percorso di crescita sta dando risultati, sta producendo maggiore fiducia al consumo e all’investimento. Questo risultato è merito, prima ancora che dei governi, del lavoro, delle imprese, delle famiglie. E’ l’Italia che ha riagganciato la crescita, non questo o quel partito”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, parlando al convegno ‘Obbligati a crescere – l’Europa dopo Brexit’, organizzato da “Il Messaggero dell’Economia” alle Scuderie di Palazzo Altieri. “Vorrei che questo patrimonio comune fosse una consapevolezza comune, il compito dei prossimi governi sarà di rendere stabili questi risultati e di trasferirli, gradualmente, in benefici per il lavoro, per il benessere delle famiglie, per la coesione delle nostre comunità. Non c’è cifra macroeconomica che tenga se non migliora il contesto sociale in Italia. Questi risultati non vanno dilapidati, disperderli sarebbe irresponsabile”, ha concluso Gentiloni.
“Negli ultimi mesi ci siamo lasciati alle spalle le crisi bancarie, abbiamo ridotto in nove mesi del 25% gli Npl (non performing loans, i crediti deteriorati delle banche ndr), ora si parla di Npl come prima si parlava di spread: sono ancora un problema a cui il sistema bancario deve far fronte ma bisogna sottolineare i risultati che abbiamo ottenuto”, ha detto il presidente del Consiglio.
“Ben venga un ministro delle finanze europee, a patto che non sia un controller con un nome diverso, un controller che vada a spulciare i bilanci dei diversi Paesi dell’eurozona”, ha detto il presidente del Consiglio. “Nella discussione dei prossimi mesi – ha aggiunto Gentiloni – sappiamo bene di cosa non abbiamo bisogno: non servono regole asimmetriche, che non vengano accesi tutti i riflettori sui deficit, dimenticando di illuminare il surplus ottenuto da alcune economie europee. Abbiamo bisogno di evitare regole che, invece di favorire la stabilità, producano instabilità”. “Abbiamo bisogno di consolidare un percorso in atto, non di seminare crisi e instabilità in Europa. Mi dispiace se qualcuno pensa che questo possa essere il modo per impartire lezioni a qualcun altro, la strada giusta sia accompagnare il percorso positivo che è in atto. La crescita va incoraggiata, non va ingabbiata”, ha concluso Gentiloni.