Il Plenum del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) ha approvato a maggioranza una delibera congiunta delle Commissioni Terza, Quinta, Sesta e Settima, fornendo un contributo tecnico cruciale per gli interventi strutturali e organizzativi a supporto degli uffici giudiziari. L’obiettivo primario è il pieno raggiungimento degli ambiziosi traguardi del PNRR nel settore giustizia entro giugno 2026: una riduzione del 40% dei tempi di definizione dei procedimenti civili (disposition time), del 25% per quelli penali, e l’abbattimento fino al 90% dell’arretrato civile.
Nonostante alcuni risultati positivi già conseguiti, come la riduzione dell’arretrato civile (obiettivo 2024) e del disposition time penale, la delibera evidenzia le criticità persistenti nel settore civile, in particolare per quanto riguarda la durata dei procedimenti. Le principali problematiche riscontrate includono “le gravi carenze di organico (oltre 1.800 magistrati mancanti), le scoperture nel personale amministrativo (circa 40%) e un aumento del contenzioso civile (+12%)”. L’approvazione è avvenuta con l’astensione di cinque Consiglieri laici.
Il Ministero della Giustizia ha stanziato oltre un milione di euro a favore della Regione Liguria per finanziare percorsi di reinserimento socio-lavorativo dei detenuti. L’iniziativa, voluta dal Ministro Carlo Nordio, mira ad avviare programmi di orientamento, formazione e housing sociale destinati alle persone sottoposte a misure penali esterne o in uscita dagli istituti penitenziari.
Come si legge in una nota di Via Arenula, l’azione è stata “costruita grazie alla stretta collaborazione con il Presidente della Regione Liguria Marco Bucci, con la conduzione di Gabriella De Stradis, Direttore generale per il coordinamento delle politiche di coesione del Ministero”. L’obiettivo è creare un “sistema integrato di interventi e nuove sinergie e collaborazioni sui territori” per favorire un efficace reinserimento dei detenuti nella società.