Siglare un ‘Patto contro il cancro’ basato sull’alleanza tra governo, istituzioni e clinici. E’ la proposta degli oncologi italiani che chiedono un incontro urgente a Matteo Renzi. I casi di tumore continuano ad aumentare e, a fronte di 3 milioni di pazienti oncologici in Italia, nel 2016 le nuove diagnosi stimate nel nostro Paese sono oltre 365mila. A fronte di un aumento di casi il costo medio di una terapia e’ aumentato da 3.853 a 44.900 euro.
Gli oncologi italiani chiedono di incontrare il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, per un obiettivo ambizioso: siglare un ‘Patto contro il cancro’ che veda un’alleanza tra istituzioni, governo e clinici . Un Patto oggi piu’ che mai necessario, affermano, per continuare a garantire l’accesso ai costosi farmaci innovatici a tutti i pazienti. A lanciare l’appello e’ il presidente dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), Carmine Pinto, dal Congresso della European Society for Medical Oncology (Esmo), in corso a Copenaghen con la partecipazione di oltre 19mila esperti. ”In Italia- afferma Pinto – le guarigioni sono superiori rispetto ai grandi Paesi europei in neoplasie frequenti come quelle del seno, del colon e della prostata. E se il nostro Paese spende meno di nazioni come Francia e Germania per i farmaci anticancro, nel 2014 il costo per tale voce e’ stato pari a 3 miliardi di euro. E’ dunque necessario – avverte il presidente degli oncologi – individuare subito risorse dedicate”. La soluzione, conclude, sta appunto in una nuova ”alleanza fra governo e clinici”.