LA LEGA PRENDE ATTO E CONTRATTACCA ‘BASTA CON NO E LITI’. DI MAIO, ‘SEGNALE DISCONTINUITA”
Un lungo confronto nel consiglio dei ministri. Al termine il presidente del Consiglio Conte ha deciso la revoca del sottosegretario leghista Siri, indagato per corruzione. Salvini ha difeso Siri, ‘innocente fino a prova contraria’, ma ha confermato fiducia al premier. Alla fine, niente voto. La Lega ha ‘preso atto’ della decisione di Conte. ‘Una discussione franca, piena fiducia sul mio operato. Presa la decisione piu’ giusta’, dice Conte. Di Maio richiama l’inchiesta lombarda sulle tangenti: ‘E’ importante che il governo abbia dato un segnale di discontinuita”. Chiuso il caso, la Lega contrattacca: ‘Basta liti, polemiche, no e rinvii. Ci sono tantissime cose da fare: flat tax per le famiglie, le imprese e i lavoratori dipendenti, autonomia, riforma della giustizia, apertura dei cantieri, sviluppo e infrastrutture’.
“Questo Governo del cambiamento non protegge chiunque, ma quando calano delle ombre su un suo membro questo Governo interviene, a differenza di governi precedenti che si tenevano tutto al loro interno”. Lo affermato il vice presidente del Consiglio, Luigi Di Maio, commentando a Palazzo Chigi la revoca del sottosegretario Armando Siri (“un segnale di discontinuita’ rispetto al passato”) decisa dal Consiglio dei ministri. Nella stessa seduta, ha peraltro sottolineato, “ci siamo detti ‘andiamo avanti’, ci sono tante cose da fare per gli italiani e le faremo insieme nei prossimi quattro anni”. Di Maio ha quindi annunciato la richiesta Di convocare “subito un vertice di Governo”, per discutere la proposta M5S del salario minino e quella della Lega sulla ‘flat tax’.
Prima Matteo Salvini aveva riunito i ministri della Lega nella stanza del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti. Poi, dopo l’esposizione di Conte, si e’ aperto il dibattito. La Lega ha fatto muro contro le richieste del premier e del Movimento 5 stelle, prima con l’intervento della ministra della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno, poi con quello dello stesso Salvini. Infine la Lega ha fatto trapelare di continuare a mantenere la “fiducia” in Conte. “Basta coi litigi e con le polemiche, ci sono tantissime cose da fare: flat tax per famiglie, imprese e lavoratori dipendenti, autonomia, riforma della giustizia, apertura dei cantieri, sviluppo e infrastrutture: basta chiacchiere, basta coi ‘no’ e i rinvii”, hanno chiesto dal partito di Salvini. Al termine del Consiglio, il ministro dell’Interno si e’ trasferito al Viminale.