DA CAMERA OK LEGGE TAGLIA-PARLAMENTARI, SARANNO 345 IN MENO
Una crisi di governo potrebbe essere possibile se dovesse allargarsi l’inchiesta per corruzione su Siri: lo dice Di Maio, all’indomani della revoca del sottosegretario della Lega. Salvini all’alleato M5s: un problema di tenuta dell’esecutivo si apre se non si fa la flat tax. Intanto la Camera ha approvato la proposta di legge che taglia 345 tra senatori e deputati, prima delle due letture conformi previste per le modifiche della Costituzione.
“Possiamo discutere su tutto ma non sulla corruzione. Il Governo deve dare il buon esempio mettendo subito fuori quelli che hanno un’ombra addosso”. Così Luigi Di Maio, da Castelvetrano, riferendosi alla revoca del mandato al sottosegretario Armando Siri. “Qualcuno si chiede e se è innocente? – aggiunge – Se è innocente, vedremo. La domanda piuttosto è: se è colpevole e mi sono tenuto uno che maneggia le carte?”. E ha aggiunto: “In questi giorni “quando sono scoppiate tutte queste inchieste e l’unica forza politica non coinvolta era il M5S, ho fatto un appello a tutti: mettete fuori quelli che sono corrotti. Perché tutti possono sbagliare, il problema è che loro se li tengono”.
“La tenuta del governo non e’ a rischio. Certo, vedo la Lega un po’ nervosa perche’ dopo la vicenda Siri stanno utilizzando qualsiasi argomento per provare a coprire un caso che si poteva risolvere in tre giorni e invece ci sono volute tre settimane”. Poi Di Maio ha ribadito: “Io non voglio creare tensioni, voglio lavorare e oggi sono contento che la Camera abbia approvato in prima lettura il taglio del numero di parlamentari. Cio’ significa che la prossima volta che voteremo lo faremo per un terzo in meno di parlamentari. Io – ha concluso – penso a cose concrete, chi vuole fare polemica, faccia polemica”.