Attacco diurno a sorpresa su Teheran e siti nucleari. Trump annuncia: «Operazioni di combattimento avviate, l’ora della libertà è vicina». Israele in stato di emergenza: stop a scuole e lavoro.
Il Medio Oriente è precipitato in una spirale di conflitto aperto. Nella mattinata Israele e Stati Uniti hanno lanciato una massiccia operazione militare congiunta contro l’Iran, denominata da Benjamin Netanyahu “Ruggito del Leone”. L’attacco, definito “preventivo” per neutralizzare la minaccia nucleare e missilistica di Teheran, ha colpito simultaneamente diverse città iraniane, portando alla dichiarazione dello stato di emergenza nazionale sia in Israele che in Iran.
Mentre dense colonne di fumo si levano dal centro di Teheran, in particolare dal quartiere che ospita la residenza della Guida Suprema Khamenei e il palazzo presidenziale, il mondo assiste alla più grande escalation militare degli ultimi decenni. L’operazione, pianificata per mesi tra Tel Aviv e Washington, mira a smantellare l’apparato militare e le ambizioni atomiche del regime.
L’annuncio di Trump: «Niente atomica agli Ayatollah»
Il Presidente Donald Trump, attraverso un video su Truth, ha confermato il coinvolgimento diretto delle forze americane: «Abbiamo avviato importanti operazioni di combattimento. Distruggeremo i loro missili e raderemo al suolo le strutture di produzione. Al popolo iraniano dico: prendete il controllo del vostro governo, questa è la vostra occasione». Trump ha inoltre lanciato un ultimatum alle Guardie Rivoluzionarie: «Deponete le armi e avrete l’immunità, o affronterete morte certa».
La situazione sul campo: Teheran sotto attacco
Le esplosioni non hanno risparmiato la capitale: colpito il quartier generale congiunto delle forze armate e il Ministero dell’Intelligence. Raid sono stati segnalati anche a Isfahan, Qom, Karaj e Kermanshah.
Fonti israeliane (Channel 12) riferiscono di “decine di morti” tra i Pasdaran, incluse figure chiave del comando. Sia Israele che l’Iran hanno chiuso completamente lo spazio aereo ai voli civili. Segnalate gravi interruzioni della rete cellulare e internet in tutto l’Iran.
Per la prima volta dopo mesi, in Israele le sirene d’allarme hanno suonato in tutto il Paese. Il Comando del Fronte Interno ha imposto restrizioni drastiche: sospese attività didattiche, lavorative non essenziali e assembramenti. La popolazione è stata invitata a restare nei pressi delle aree protette in previsione di una rappresaglia missilistica iraniana, che secondo l’Idf sarebbe già iniziata.
Il Ministro della Difesa Guido Crosetto sta seguendo l’evoluzione in tempo reale: «Il personale della Difesa italiana non risulta coinvolto. Lo scopo dell’attacco, mi auguro, non è una guerra di conquista, ma costringere l’Iran a cambiare politica e rinunciare al nucleare».