PIU’ COLPITI GRAN BRETAGNA, SPAGNA E RUSSIA
Pirati informatici all’attacco in tutto il mondo: dalle prime ore di ieri pomeriggio, sullo schermo di un gran numero di computer in Gran Bretagna, Spagna, Portogallo, Cina, Stati Uniti, Russia, Vietnam, Taiwan, e anche Italia e’ apparso un messaggio con cui si comunicava che il pc era stato preso ”in ostaggio” con un virus detto ”ransomware”, e per liberarlo era necessario pagare un ”riscatto” in bitcoin, ovvero l’equivalente di 300 dollari. La prima ad essere colpita e’ stata la rete sanitaria della Gran Bretagna, seguita dalla telefonia in Spagna e dal ministero dell’Interno russo. Per quanto riguarda l’Italia la Bbc ha indicato, citando un utente Twitter, i computer del laboratorio di una universita’ bloccati dal programma di ransomware. Un altro esperto, della societa’ di cyber-security Kaspersky, ha riferito che il ransomeware e’ stato rilevato in 74 Paesi, e il numero e’ in aumento.
Almeno 74 Paesi coinvolti, oltre 45mila ‘bersagli’ informatici. Un attacco hacker ha colpito oggi tutto il mondo, Italia compresa con “un paio di università coinvolte, ma nessun servizio essenziale”. Nel mirino, secondo l’autorità, diversi enti e aziende, fra cui ospedali del servizio sanitario nazionale britannico (Nhs). In pratica, viene bloccato l’accesso ai computer, sui quali compare una richiesta di riscatto da pagare in bitcoin, la moneta virtuale, dai 300 ai 600 dollari. Oltre al nostro Paese, gli hackeravrebbero preso di mira Regno Unito, Stati Uniti, Cina, Russia, Spagna, Svezia, Turchia, Ucraina e Vietnam. “Finora abbiamo registrato 45mila attacchi in 74 Paesi. I numeri continuano a salire stranamente”, ha scritto Costin Raiu, direttore globale del gruppo di ricerca di analisi della società di sicurezza russa Kaspersky Lab sull’account Twitter. E ha aggiunto che il messaggio guida dell’attacco informatico è scritto in rumeno, ma non da una persona origanaria del Paese dell’Est. L’attacco pare sia stato sviluppato da un software dell’Agenzia per la sicurezza nazionale (Nsa) americana, secondo alcuni ricercatori esperti di sicurezza.
CAOS IN GB. In Inghilterra la situazione più critica: sistema sanitario in ginocchio. Gli ospedali e gli ambulatori dei medici in parte dell’Inghilterra sono stati costretti a dimettere i pazienti e ad annullare gli appuntamenti dopo che sono stati infettati con il virus ‘ransomware’, che ha rimescolato i dati sui computer e ha richiesto pagamenti da 300 a 600 dollari per ripristinare l’accesso. I pazienti britannici delle aree colpite dall’attacco sono stati avvisati di chiedere assistenza medica solo in caso di emergenza. “Questo attacco non è stato mirato contro il Nhs (National health service), è un attacco internazionale. Un certo numero di Paesi e organizzazioni sono stati colpiti”, ha detto la prima ministra britannica Theresa May. “Non abbiamo alcuna prova che i dati dei pazienti siano stati compromessi”, ha aggiunto.Intanto, Microsoft ha fatto sapere che i suoi ingegneri informatici hanno aggiunto strumenti di rilevazione e nuovi livelli di protezione contro l’attacco hacker. In una nota la compagnia americana ha spiegato che sta lavorando con i suoi clienti per fornire assistenza extra. In Spagna, ancora, tra i molti bersagli il gigante delle telecomunicazioni Telefonica, secondo cui però l’attacco è stato limitato ad alcuni computer in una rete interna, senza effetti per i clienti e i servizi.Invece, in Portogallo, sarebbe stata presa di mira Portugal Telecom, evitando danni agli utenti, secondo un portavoce. Il ‘ransomware’ è un software dannoso che infetta i pc, li blocca crittografando i dati e poi chiede dei soldi per consentire agli utenti di tornare ad usarle. Un portavoce di Telefonica, per esempio, ha spiegato che una finestra è apparsa sugli schermi dei computer infetti, richiedendo il pagamento con la valuta digitale bitcoin per riconquistare l’accesso ai file.