‘La Russia e’ un cyber attore a vasto raggio che pone una importante minaccia al governo Usa, alle infrastrutture militari, diplomatiche, commerciali e a quelle vitali’ del Paese. Lo ha detto James Clapper, Direttore della National Intelligence, deponendo davanti ad una commissione del Senato sugli hacker russi. Gli hackeraggi russi, ha pero’ rilevato Clapper, non hanno cambiato l’esito delle elezioni in Usa.
I responsabili delle agenzie di intelligence americane hanno fatto muro contro il presidente eletto Donald Trump insistendo, all’unanimita’ durante un’audizione al Senato durata oltre 2 ore, che i cyber attacchi sferrati durante le elezioni Usa sono stati orchestrati dal governo di Mosca. “Riteniamo che solo alti funzionari russi possono aver orchestrato i recenti furti e la diffusione di dati, focalizzati sulle elezioni, mirati e tarati sulla sensibilita’ dei bersagli”, hanno dichiarato il direttore della National Intelligence, James Clapper, il sottosegretario alla Difesa per l’Intelligence, Marcel Lettre, e il capo del comando sui cyber attacchi, Michael Rogers, in un comunicato congiunto letto durante l’audizione davanti alla commissione Servizi Armati del Senato, presieduta dall’ex candidato alla presidenza repubblicano John McCain.
MCCAIN: INDAGINE SU HACKER RUSSI NON E’ PER METTERE IN DUBBIO VITTORIA TRUMP “Un attacco senza precedenti alla nostra democrazia”. Cosi’ il senatore McCain ha definito l’hackeraggio da parte di Mosca ma “nessuno ritiene”, ha precisato, che l’esito del voto sia stato influenzato. L’obiettivo dell’indagine avviata dal Congresso con l’odierna audizione “non e’ quello di mettere in discussione il risultato del voto”, ha rimarcato McCain. “Come sia il presidente Barack Obama e sia il presidente eletto Donald Trump hanno affermato, la nostra nazione deve guardare avanti ma lo dobbiamo fare – ha insistito – con la piena conoscenza dei fatti”. Clapper ha spiegato che il mondo delle intelligence non e’ in grado di stabilire se le elezioni siano state influenzate.
DEMOCRATICI ACCUSANO TRUMP DI AVER MESSO ASSANGE SU PIEDISTALLO I democratici insorgono contro la strana alleanza tra Trump e il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, entrambi convinti che non ci sia Mosca dietro gli hackeraggi durante le elezioni americane. “Ha messo Assange sul piedistallo a scapito delle agenzie di intelligence”, ha attaccato la senatrice del Missouri, Clare McCaskill.
CLAPPER: TRUMP PASSATO DA “SCETTICISMO” A “DENIGRAZIONE” CLAPPER ha accusato Trump di essere passato dallo “scetticismo” sulla responsabilita’ della Russia alla “denigrazione” delle agenzie di intelligence che sostengono vi sia Mosca dietro gli hacker. “Penso debba essere fatta un’importante distinzione tra il sano scetticismo che i politici – compreso il politico numero uno – devono sempre avere nei confronti dell’intelligence ma penso vi sia una differenza tra scetticismo e denigrazione”, ha dichiarato.
CLAPPER: MOTIVAZIONI SU ATTACCHI HACKER RUSSI IN RAPPORTO PROSSIMA SETTIMANA Le motivazioni di Mosca nel portare avanti attacchi hacker “sempre piu’ aggressivi” nei confronti degli Usa saranno contenute nel rapporto che sara’ inviato dalle agenzie di intelligence al Congresso americano all’inizio della prossima settimana. Gli 007 hanno consegnato al presidente Barack Obama il rapporto classificato sulle interferenze russe nelle elezioni Usa mentre Trump sara’ informato domani. Per McCain, l’audizione al Senato non rappresentava “ne’ il momento ne’ il luogo appropriato per diffondere informazioni dettagliate sul rapporto dell’intelligence”.