I galeoni delle Antiche Repubbliche Marinare tornano a solcare il Mediterraneo per la 61esima edizione della prestigiosa Regata, in programma ad Amalfi (SA) il prossimo 12 giugno. Qui si rinnoverà la sfida remiera nata nel 1955 con l’intento di rinsaldare e celebrare il legame tra quattro straordinarie realtà nazionali nel segno di un comune passato glorioso.
Per la sedicesima volta nella storia della celebre manifestazione la perla della Costiera ospiterà le rivali Pisa, Genova e Venezia. I quattro Galeoni, ciascuno dipinto con i colori dominanti della propria Repubblica (l’Azzurro di Amalfi, il Bianco di Genova, il Rosso di Pisa e il Verde di Venezia), si daranno battaglia su un campo di gara lungo 2.000 metri in linea che abbraccia il tratto di mare che va dal Capo di Vettica alla Marina Grande ad Amalfi.
Giovani atleti e nomi celebri del canottaggio, campioni iridati e olimpici tra le fila degli equipaggi – composti da otto vogatori titolari, due riserve e un timoniere – si preparano a dare il massimo sulle imbarcazioni costruite da modelli del XII secolo ma realizzate in vetroresina, sintesi perfetta della combinazione tra passato e futuro propria dell’evento, profondamente sentito dai cittadini e vissuto intensamente dai turisti, proiettati in un’esperienza davvero unica da vivere.
Il Palio remiero sarà l’evento clou di un lungo weekend programmato per l’occasione dal Comitato cittadino di Regata, presieduto dal Sindaco di Amalfi Daniele Milano, con diversi appuntamenti tra sport, cultura e spettacoli, in attesa di una sfida che ogni anno ferma il tempo in un evento tutto da assaporare. Merito anche dell’imponente corteo che anticipa la regata e che riesce a riassumere, in episodi salienti, oltre quattrocento anni di avvincente storia. Tra matrimoni e battaglie, conquiste e dominazioni, le quattro città rievocano i momenti del loro maggior splendore per celebrare i fasti della propria potenza commerciale e politica.
320 figuranti, circa 80 per ogni Repubblica, sfileranno da Atrani ad Amalfi mettendo in sequenza eventi lontani tra loro nel tempo e nello spazio e permettendo a Dogi e condottieri, cortigiane ed ecclesiastici, di incrociarsi eccezionalmente in un inedito excursus che attraversa il Medioevo.
Così, in un unico pomeriggio, si verrà catapultati nella domenica del 26 aprile 1002, giorno delle nozze di Sergio III, primogenito del duca di Amalfi Giovanni I e nipote del magnificentissimus dux Mansone I, con Maria, figlia del principe di Capua-Benevento; si andrà, quindi, alla scoperta dei fasti di Pisa a partire dal 1004, quando la giovane Kinzica de’ Sismondi salvò la patria dall’attacco degli Arabi svegliando la popolazione con una provvidenziale scampanata, fino al 1284, anno che segnò il declino della Repubblica toscana. Con Genova si tornerà agli anni della Prima Crociata grazie alle gesta del grande condottiero Guglielmo Embriaco, detto “testa di Maglio”, che, penetrato con uno stratagemma nella Città Santa di Gerusalemme nel 1099, recuperò il Sacro Catino usato da Gesù nell’Ultima Cena e ritornò in patria portando con sé la reliquia. Il tuffo nel passato si concluderà alle porte del Cinquecento con il trionfale sbarco a Venezia di Caterina Cornaro, regina di Cipro che nel 1489 donò l’isola alla Serenissima, diventandone “Figlia prediletta”.