Nuovo accordo per riprendere l’evacuazione di migliaia di civili ancora intrappolati ad Aleppo est e’ stato raggiunto. Accordo che potrebbe essere esteso ad altre quattro localita’: oltre a quelle a maggioranza sciita di Kefraya e Fuaa, nella provincia di Idlib, assediate dagli insorti, anche a quelle sunnite di Madaya e Zabadani, nella provincia di Damasco al confine con il Libano, assediate dalle forze lealiste.
Le parti hanno raggiunto un accordo per la ripresa dell’evacuazione dei quartieri assediati di Aleppo est. Lo riferisce a Efe telefonicamente una fonte dell’opposizione, il portavoce del gruppo Fastaqim, Amar Saqar, che parla dai quartieri assediati della zona orientale di Aleppo. “È stato raggiunto un accordo per riprendere l’operazione di evacuazione, che è un cambiamento forzato per cambiare la demografia di Aleppo“, ha detto Saqar, confermando che il patto prevede, in cambio dell’evacuazione di Aleppo, l’evacuazione sia dei villaggi a maggioranza sciita di Fua e Kefraya, nella vicina provincia di Idlib e in mano alle forze governative, sia delle località di Al Zabadani e Madaya, a nordovest di Damasco e in mano ai ribelli. Fua e Kefraya sono assediati dal Fronte della conquista del Levante (cioè il gruppo Jabhat Fateh al-Sham, precedentemente noto come Fronte Nusra) e da altre fazioni. Al Zabadani e Madaya, invece, sono accerchiati dai lealisti del governo di Damasco. Secondo Saqar, le evacuazioni da Aleppo e da queste altre quattro località comincerà simultaneamente.
Nonostante ci sia un patto, però, la fonte sottolinea che sono in corso negoziati sul numero di persone che usciranno da Fua e Kefraya: “Ci hanno chiesto che siano 4mila tra feriti, malati, civili e miliziani, ma ancora sul numero sono in corso colloqui”. “Noi esigiamo che ci siano garanzie internazionali o che l’operazione avvenga sotto la supervisione internazionale”, ha spiegato il portavoce del gruppo ribelle Fastaqim. Precedentemente l’Osservatorio siriano per i diritti umani aveva riferito che circa 126 autobus erano pronti a evacuare circa 4mila persone da Fua e Kefraya. L’inclusione di queste due località nell’accordo per l’evacuazione di Aleppo è stata una delle condizioni imposte dall’Iran, alleato del presidente siriano Bashar Assad insieme alla Russia.