COMMOSSA LA BONINO. GRASSO SPERA PER LO IUS SOLI
Dal Senato il via libera definitivo alla legge sul biotestamento con 180 si’, 71 no e 6 astenuti. ‘Un passo avanti per la dignita’ della persona’, commenta il premier Gentiloni. ‘Un importante atto di responsabilita’ del Parlamento’, dice la presidente della Camera Boldrini. Commossa Emma Bonino: ‘Qualche lacrima e’ uscita’. Ma arriva il no della Cei: ‘La valutazione non e’ positiva’, dice il direttore dell’ufficio per la Salute don Massimo Angelelli. La legge ‘tutela i medici, gli ospedali pubblici, sposta sul malato l’onere della responsabilita’ delle scelte, ma sembra poco efficace nella tutela dei sofferenti’. Il presidente del Senato Grasso vede ancora ‘un margine di speranza’ per lo lo ius soli. La decisione sul calendario la prossima settimana, come per i vitalizi su cui preme il M5s.
L’aula del Senato ha approvato con 180 voti favorevoli, 71 contrari e 6 astensioni in via definitiva la proposta dei legge sul testamento biologico. Il provvedimento, approvato senza modifiche rispetto all’ok della Camera, è legge. Il Senato ha appena concluso l’iter” del Biotestamento, “un provvedimento a lungo atteso che ha generato un ampio dibattito. E’ stata affrontata una lunga discussione e alla fine l’aula ha approvato una legge che incide profondamente sulla vita dei cittadini. Ogni posizione merita il più profondo rispetto”. Così il presidente del Senato Pietro Grasso in occasione del tradizionale scambio di auguri con la stampa parlamentare. “Ciascun gruppo parlamentare e ciascun senatore ha espresso con forza i propri convincimenti, e ogni posizione merita il più profondo rispetto, nella consapevolezza che quando si esaminano tematiche così dense di significati, di dolore e di speranza, a guidarci devono essere la reciprocità e l’ascolto”, dice il presidente del Senato. “Possiamo dire di aver assolto al nostro compito quando, in coscienza, decidiamo secondo criteri di responsabilità, cercando tutti insieme la strada di maggior condivisione possibile anche sulle questioni più divisive”, ha aggiunto.
#BiotestamentoDal Senato via libera a una scelta di civiltà. Un passo avanti per la dignità della persona. Così su twitter il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni.
“Oggi è una giornata in cui tutti vinciamo e nessuno perde” . Lo ha dichiarato il segretario di Radicali Italiani Riccardo Magi al sit-in in piazza Montecitorio dopo l’approvazione della legge sul biotestamento. “Con questa legge si afferma per tutti i cittadini un diritto inalienabile, che non danneggia nessuno e rafforza le istituzioni che oggi finalmente hanno saputo ascoltare il Paese. Marco Pannella ricordava sempre che la durata è forma delle cose, infatti dobbiamo questa vittoria di libertà a una decennale battaglia radicale. E se è stato possibile approvare oggi la legge sul biotestamento lo dobbiamo alla disobbedienza civile di Marco Cappato e Mina Welby, che ha imposto il tema del fine vita nel dibattito pubblico, e consentito così in questo scampolo di legislatura di compiere un passo di civiltà. Tanti altri passi abbiamo da fare a partire dalla prossima legislatura, per garantire a ciascuno di poter scegliere liberamente fino alla fine, come prevede la nostra legge popolare per l’eutanasia legale firmata da decine di migliaia di cittadini, e per rendere l’affermazione e l’ampliamento dei diritti e delle libertà civili una priorità della politica e delle istituzioni. E come Radicali, con la lista ‘+Europa, con Emma Bonino’ siamo impegnati a farlo fin da questa campagna elettorale”, ha concluso Magi.
A 10 anni di distanza dalla morte di Piergiorgio Welby e a 8 anni dalla scomparsa di Eluana Englaro, il testamento biologico diventa legge. Con il via libera definitivo da parte del Senato si conclude il lungo e travagliato iter parlamentare delle norme che introducono le Disposizioni anticipate di trattamento e consentono al paziente di decidere se e quando interrompere le cure, comprese la nutrizione e l’idratazione artificiale, che d’ora in avanti vengono equiparate ai trattamenti sanitari. A dire si’ alla legge una maggioranza corposa: 180 i voti favorevoli, a fronte di soli 71 no. A sostenere la legge l’inedito asse Pd-M5s, a cui si sono aggiunti i voti delle forze di sinistra. Contrario il centrodestra, che fino all’ultimo, anche attraverso una ingente mole di emendamenti, ha tentato di bloccarne l’approvazione. La fotografia che immortala la giornata e’ quella delle lacrime di Mina Welby, moglie di Piergiorgio, che ha assistito al voto assieme a Emma Bonino(anche lei in lacrime) dalle tribune riservate al pubblico, mentre in piazza si svolgevano i festeggiamenti dei Radicali e dell’Associazione Luca Coscioni, da sempre in prima fila nella battaglia a favore delle norme sul fine vita. Esulta il Pd, “adesso l’Italia e’ piu’ civile”. Plaude il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, “una scelta di civilta’. Un passo avanti per la dignita’ della persona”. Soddisfatti i presidenti di Senato e Camera: “una legge che incide profondamente sulla vita dei cittadini”, commenta Pietro Grasso, mentre per Laura Boldrini il voto di oggi “e’ un importante e positivo atto di responsabilita’ del Parlamento”. Non nasconde la gioia il 5 Stelle Roberto Fico, per il quale oggi “e’ una giornata storica, una giornata che il nostro paese aspettava da anni”. E i pentastellati rivendicano: “approvata una legge che porta anche la nostra firma”. Per il leader di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni, “finalmente il Parlamento per una volta e’ riuscito a mettersi in sintonia con la realta’, con la sofferenza e con la vita di tutti i giorni”. Mdp, con Roberto Speranza, non ha dubbi: “E’ una delle pagine migliori della legislatura”. Di opinione opposta il Sir, l’agenzia dei Vescovi, secondo cui la norma, nella sua formulazione definitiva, risultera’ “poco utile a malati e medici, pericolosa per l’apertura di fatto a possibili interpretazioni eutanasiche, foriera di contenziosi giuridici ed assicurativi per l’ambiguita’ di alcune sue prescrizioni”.