RELAZIONE SU MAFIA E SPORT DELLA COMMISSIONE BINDI
Intervenire sul Daspo, sia prevedendo termini di efficacia piu’ severi che introducendo l’obbligo e non piu’ la facolta’ di imporre al destinatario di presentarsi agli uffici di pubblica sicurezza nel corso delle manifestazioni sportive; valutare l’introduzione di misure, come strutture sul modello inglese, che consentano di trattenere temporaneamente soggetti in stato di fermo nello stadio. Sono le misure che l’Antimafia, presieduta da Rosy Bindi, propone nella relazione su Mafia e sport approvata oggi.
Irrobustire il provvedimento del Daspo, introdurre il reato di bagarinaggio, inasprire le sanzioni della giustizia sportiva nei casi di match fixing e di collusioni con la mafia, introdurre le ‘celle’ begli stadi sul modello inglese ed evitare le scommesse nei campionati Dilettantistici. Queste le principali proposte che si leggono nella relazione finale della Commissione antimafia su ‘Mafia e Calcio’ dopo le audizioni dei vertici sportivi avvenute nei mesi scorsi. “Il rapporto tra la mafia e le tifoserie è la porta d’ingresso che consente alla criminalità organizzata di tipo mafioso di avvicinarsi alle società per il tramite del controllo mafioso dei gruppi organizzati; le forme di estremismo politico che in essi allignano, inoltre, rischiano creare saldature con ambienti criminali mafiosi ancora più preoccupanti per la sicurezza e la vita democratica”, si legge in un altro passaggio delle conclusioni.