Deputati, senatori ed europarlamentari del Movimento 5 Stelle, insieme al Presidente Giuseppe Conte, si sono riuniti davanti la sede del Parlamento europeo di Strasburgo srotolando uno striscione che recita “Basta soldi alle armi”. “Con questa protesta vogliamo portare alle Istituzioni europee la netta contrarietà dei cittadini al piano RearmEu che prevede uno stanziamento fino a 30 miliardi per l’industria bellica da parte dell’Italia. Un salasso che porterà con l’ok di Giorgia Meloni e di tutto il suo governo a ulteriori taglia a sanità, istruzione, welfare e investimenti per le imprese”, dichiarano.
“Ci opponiamo con tutte le nostre forze, in tutte le sedi. Oggi al Parlamento europeo di Strasburgo per dire basta a miliardi sulle armi mentre i cittadini aspettano mesi per un esame medico e affogano fra bollette e carovita. #fermiamoli #bastasoldiperlearmi”. Lo scrive sui social il presidente del M5S Giuseppe Conte pubblicando una foto della protesta andata in scena questa mattina davanti la sede del Parlamento europeo di Strasburgo.
Protesta silenziosa contro il Riarmo UE da parte dell’ex premier, Giuseppe Conte e della parlamento dei delegati anche nella tribuna destinata al pubblico del Parlamento europeo. Appena l’eurodeputato M5S Danilo Della Valle aveva finito di parlare, mentre stava ponendo una bandiera della pace al banco dei Commissari, la delegazione dei Cinque Stelle ha mostrato alcuni piccoli manifesti colorati con su scritto: “Basta armi”, “No al riarmo” “Più lavoro meno armi”.
“Noi stiamo creando ancora più insicurezza, perché stiamo lanciando un segnale, anziché nella giusta direzione di una prospettiva di pace, sicurezza, dialogo, mediazione, stiamo andando in una prospettiva di controminaccia. Quindi stiamo alimentando un’escalation militare, né più né meno. Oggi von der Leyen e tutti i nostri governanti europei si prendono il rischio di crearci una prospettiva di guerra, ci portano in una economia di guerra”. Lo afferma il presidente del Movimento Cinque Stelle, Giuseppe Conte, in un punto stampa a margine della plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo.”Non è vero che in Europa investiamo meno comparativamente alla Russia – aggiunge -. E’ stata assolutamente smentita questa. Oggi von der Leyen ha ripetuto questa sciocchezza. Dobbiamo dire che non è vero. I nostri cittadini dobbiamo dire che non è vero. Noi investiamo meno. Investiamo peggio. Ma con RiarmEU andiamo a investire ancora in modo pessimo proprio, quindi se davvero ci fossero dei governanti in questo momento seri che ci rappresentano, dovrebbero ritrovarsi settimane, mesi, quel che occorre e tirar fuori un serio progetto di difesa comune che significa coordinamento degli acquisti, strategie integrate, significa un’unità di comando. Anche sul piano dell’efficienza stiamo andando nella direzione completamente sbagliata”.
“Ho detto che non dobbiamo prendere in giro i cittadini, almeno von der Leyen ci mette la faccia e ci porta in un’economia di guerra. Meloni che ci porta in un’economia di guerra volendo cambiare nome al piano ReArm e’ la presa in giro piu’ solenne, piu’ inaccettabile che si possa concepire”. Lo ha dichiarato il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, dal Parlamento europeo di Strasburgo. “Non e’ la prima, noi siamo abituati, sono ormai quasi tre anni che assistiamo a tante giravolte, tante prese in giro e bugie del governo Meloni”, ha aggiunto.
La migliore soluzione “per assicurare la sicurezza e’ il dialogo, la mediazione, un trattato di pace: non armare l’Europa”, ha dichiarato Giuseppe Conte. “Come negoziare con Putin? Trump sta negoziando per noi. Bisogna sedere al tavolo della Negoziazione a Riad. Il nostro ruolo e’ li'”, ha precisato.
“La Presidente Von der Leyen verrà ricordata come quella che ha tradito i valori e la democrazia. L’Europa senza pace è morta Per questo lascio nei banchi della Commissione la bandiera europea cucita con quella della pace Per non dimenticarlo mai. Con queste parole, Danilo Della Valle, europarlamentare del Movimento 5 Stelle, consegna in aula nel banco vuoto occupato in precedenza da Ursula Von der Leyen una bandiera europea cucita con quella della pace.