MAREA A VENEZIA TOCCA 127 CENTIMETRI, NON ACCADEVA DA 4 ANNI
Continua il maltempo da Nord a Sud. Disagi sulle strade che collegano l’Italia e la Francia. Il tunnel di Tenda e’ stato chiuso al traffico in entrambe le direzioni per un incidente tra mezzi pesanti. Un violento nubifragio si e’ abbattuto all’alba su Reggio Calabria provocando allagamenti. Automobilisti bloccati e frane nel salernitano. Disagi in diverse aree, dalla Costiera Amalfitana all’entroterra. A Venezia l’alta marea ha toccato quota 127 centimetri alle 23.50 della notte. Non accadeva da 4 anni. Nonostante la pioggia abbia abbassato entro i limiti del pm10 resta il blocco del traffico a Torino, dove fino alle 19 sono fermi i veicoli diesel fino all’Euro 4.
Una perturbazione atlantica sta imperversando sull’Italia. La redazione di iLMeteo.it, annuncia che almeno fino alla giornata di domani piogge, temporali e nubifragi interesseranno il nostro Paese. Le precipitazioni coinvolgeranno anche le regioni meridionali, in particolare quelle del versante tirrenico e il Salento. Venti forti o molto forti su tutti i bacini, con rischio di mareggiate. Poi pausa piu’ soleggiata nella giornata di Mercoledi’, ma sempre in un contesto di instabilita’.
Antonio Sano’, direttore del sito iLMeteo.it, comunica che da Giovedi’ 9 Novembre arriveranno nuove piogge sull’Italia, con coinvolgimento questa volta soprattutto delle nostre regioni centro-meridionali. Rovesci e temporali potranno risultare anche di moderata o forte intensita’. Condizioni migliori invece al Nord, dove il sole sara’ prevalente; attenzione pero’ a qualche fenomeno sui settori occidentali, in particolare sul Piemonte e sulla Liguria. Temperature sostanzialmente stazionarie, piu’ fresche naturalmente in presenza di piogge abbondanti.
Un violento acquazzone si è abbattuto su Reggio Calabria e la città questa mattina all’alba. In zona sud, l’acqua ha invaso piazze e cortili, arrivando a sommergere persino le auto. Critica la situazione anche nella periferia nord, mentre in tutto il centro si segnalano tombini saltati, alberi spezzati, allagamenti. A causa del maltempo, l’erogazione di corrente elettrica è saltata in molti reparti degli Ospedali Riuniti e si lavora solo grazie al gruppo elettrogeno. In Viale Europa, un’auto si è ribaltata a causa dell’asfalto reso viscido dalla pioggia e da detriti finiti sulla carreggiata. In via San Pietro un’altra auto è rimasta incastrata dentro un tombino, reso invisibile dall’allagamento della strada, scoperchiatosi per la forte pressione dell’acqua. La situazione più grave si registra in Piazza della Pace, zona sud della città, dove, proprio accanto allo stadio, si ripetono gli allagamenti nella zona bassa della piazza. Le forti piogge hanno creato in poco tempo un lago che ha completamente coperto alcune automobili parcheggiate. Gli abitanti di alcuni condomini sono rimasti bloccati in casa, e sono in attesa dell’intervento dei Vigili del fuoco. La zona, nonostante i lavori realizzati dal comune, per un migliore sistema di deflusso delle acque, in caso di forti piogge rimane completamente isolata. La situazione appare in miglioramento anche se il cielo è coperto e la pioggia potrebbe riprendere a cadere.
Ad Angri e Terzigno colate di fango misto a prodotti della combustione derivante dagli incendi di questa estate. Queste alcune delle situazioni registrate dopo le precipitazioni che hanno interessato la Campania coinvolgendo anche il capoluogo partenopeo. A Napoli le zone maggiormente interessate dalle criticita’ sono state quelle ad Est del capoluogo. Disagi alla metropolitana per allagamenti. Fra le altre criticita’ idrogeologiche riscontrate sono stati registrati allagamenti significativi a Scafati, per l’esondazione del Rio Sguazzatoio; a Castel San Giorgio per la rottura di un argine della Solofrana; in Penisola Sorrentina; a Caserta e in tutta la sua provincia; nella provincia di Benevento e nel salernitano. In provincia di Benevento, Caserta e Salerno molti pluviometri hanno registrato un superamento di soglia. Squadre di volontari sono in azione dalla notte scorsa in numerose aree interessate da fenomeni di dissesto idrogeologico. La Protezione civile puo’ essere contattata ai numeri della Sala Operativa: 800.232525 – 081.2323111 – 081.2323812 Il Centro Funzionale, in considerazione del perdurare della perturbazione e degli attuali scenari meteo, ha prorogato l’avviso di Allerta meteo almeno fino alle 20 di domani confermando la criticita’ arancione per le zone 1 (Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana), 2 (Alto Volturno e Matese), 3 (Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e monti Picentini), 5 (Tusciano e Alto Sele), 6 (Piana Sele e Alto Cilento) e 8 (Basso Cilento). Nelle altre zone del territorio (4 e 7 ossia Irpinia, Sannio e Tanagro) permane, anche in questo caso prorogata di 24 ore, l’allerta di colore Giallo.
Caserta in tilt per il Maltempo, tra sottopassi allagati, auto in panne nell’acqua, lunghe code per entrare in citta’, garage allagati, e persino l’ospedale che si e’ ritrovato senza corrente e con alcuni reparti ai piani bassi dove ci sono state sostanziose infiltrazioni d’acqua. Una vera bomba d’acqua che ha allagato tutte le strade cittadine, con il sistema fognario che e’ andato in tilt; precipitazioni talmente intense che l’acqua e’ penetrata nelle auto in sosta con i finestrini chiusi. Disagi all’ospedale di Caserta, dove in alcuni reparti e’ entrata l’acqua e le fogne non hanno retto. Subito sono scattate le polemiche politiche. Sulla sua pagina Facebook, il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Vincenzo Viglione afferma che “non e’ possibile che un ospedale che rappresenta l’unico punto di riferimento per la citta’ e per molti comuni dell’hinterland, alle prime piogge, anche se insistenti, precipita in una situazione del genere. Speriamo che la situazione migliori e gia’ oggi vengano prese le adeguate contromisure”.
Forti piogge e vento hanno messo a dura prova la scorsa notte una parte della provincia di Avellino e alcune zone dello stesso capoluogo. Numerosi gli interventi a Montoro (Avellino) dove in alcune contrade rurali e nel centro del comune si sono verificati smottamenti e allagamenti degli edifici. A Torrette di Mercogliano, a pochi chilometri da Avellino, il vento ha sradicato un grosso albero che e’ finito su alcune auto in sosta senza per fortuna danni alle persone. Ad Avellino, acqua e fango hanno invaso parte del Nucleo industriale di Pianodardine, con interventi significativi da parte dei Vigili del Fuoco anche in via Verdi, al centro della citta’, e in periferia a Contrada Quattrograna. A causa del Maltempo, un incidente si e’ verificato all’ingresso del casello di Castel del Lago (Benevento) dell’A16 Napoli-Canosa: un autocarro e’ finito fuori strada e l’autista, rimasto incastrato all’interno della cabina, e’ stato liberato dai Vigili del Fuoco. L’uomo e’ stato ricoverato per accertamenti in ospedale a Benevento.
Vigili del Fuoco di Avellino sono al lavoro nel comune di Forino, alla frazione Preturo, precisamente al vicolo Fontana, dove le forti piogge hanno riversato detriti, fango e pietre in strada, allagando diverse abitazioni. I caschi rossi stanno rimuovendo i detriti e dando assistenza ai residenti.
Il livello del Po e’ salito di oltre mezzo metro in sole 24 ore “per effetto delle intense precipitazioni che hanno determinato anche una decisa inversione di tendenza per i grandi laghi praticamente svuotati per effetto della grave siccita’”. E’ quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti sugli effetti dell’ondata di maltempo che ha colpito l’Italia dopo un ottobre segnato dalla caduta del 59% di pioggia in meno, secondo elaborazioni su dati Ismea. Le precipitazioni, pero’, sottolinea la Coldiretti, “per poter essere assorbite dal terreno devono cadere in modo continuo e non violento, mentre gli acquazzoni aggravano i danni provocati dagli allagamenti con frane e smottamenti come purtroppo e’ avvenuto in molte regioni. Si tratta purtroppo- continua Coldiretti- degli effetti dei cambiamenti climatici che si stanno manifestando con pesanti conseguenze sull’agricoltura italiana con sfasamenti stagionali, eventi estremi con l’alternarsi della siccita’ a violenti temporali causati dalla tropicalizzazione”. Una tendenza confermata nel 2017 che, conclude la Coldiretti, “ha provocato in Italia danni alla produzione agricola nazionale, alle strutture e alle infrastrutture per un totale pari a piu’ di 14 miliardi di euro in un decennio”.
Cortina si e’ risvegliata stamattina con uno strato di 50 centimetri di neve: i primi fiocchi di neve sono scesi la notte scorsa, regalando un paesaggio imbiancato a tutti gli ospiti della regina delle Dolomiti. Il 25 novembre e’ prevista la prima apertura degli impianti sciistici, a fare da battistrada sara’ il Faloria. Le nevicate hanno riguardato un po’ tutta l’area dolomitica veneta: a Misurina vi sono 60 centimetri di coltre fresca, 10 a Sappada, 42 sul Passo del Falzarego, 48 a Falcade e 45 ad Alleghe.