PIOGGIA A SAN CASCIANO CROLLA UNA PORZIONE DELLE MURA MEDIEVALI. TANTA NEVE SULLE ALPI, CORTINA IN TILT DISAGI AD AMATRICE E ACCUMOLI, CRITICITA’ ANCHE IN CASETTE
Pioggia, neve e vento su tutta l’Italia, con temperature in calo. Cortina in tilt per le intense nevicate che hanno interessato le Dolomiti. E la neve torna anche nelle zone del terremoto nel reatino. Disagi ad Amatrice e Accumoli, criticita’ anche nelle Soluzioni abitative di emergenza. Al Sud difficolta’ nei collegamenti via mare. A San Casciano Val di Pesa (Firenze) crollata una porzione delle mura medievali, danni a due auto.
Pioggia e vento su tutta l’Italia, con temperature in calo per l’ultima perturbazione del 2017. A Roma la pioggia, una violenta grandinata e il vento forte hanno provocato la caduta di alberi e allagamenti. Stop collegamenti via mare isole minori Sicilia, collegamenti a singhiozzo nel Golfo di Napoli. A San Casciano Val di Pesa (Firenze) crollata una porzione delle mura medievali dopo le piogge degli ultimi giorni, danneggiate due auto in sosta. Abbondanti nevicate in Trentino, ma neve in centro Italia anche in alcune zone colpite dal terremoto dello scorso anno.
Ancora pioggia e vento sull’Italia, con le temperature in calo rispetto ai giorni passati. E tanta neve sulle Alpi, in particolare a nord est, con Cortina in tilt per le intense precipitazioni che hanno interessato le Dolomiti: nella cittadina, gia’ me’ta dei turisti, la viabilita’ e’ stata bloccata per ore, ma poi la situazione si e’ andata normalizzando. Anche in Lombardia la neve e’ scesa abbondante in quota: ora pero’, c’e’ il rischio di valanghe. A Roma una nuova violenta grandinata e il vento forte hanno provocato la caduta di alberi e allagamenti. Forti rallentamenti sul collegamento ferroviario Roma-Formia-Napoli, risolti poi da Rfi. Maltempo e neve anche sull’Appennino, con le zone reatine colpite dal terremoto coperte dalla neve, soprattutto Amatrice e Accumoli. Problemi anche in Toscana: a San Casciano Val di Pesa (Firenze) e’ crollata una porzione delle mura medievali, con le macerie finite sulle auto in sosta. Anche il Sud e’ stato flagellato: permangono le difficolta’ nei collegamenti via mare e Capri e’ isolata, con un’unica partenza oggi alle 9 che ha impiegato quasi tre ore per raggiungere l’isola, a fronte dell’ora e venti abituale, con onde che hanno superato i cinque metri di altezza. Una bufera di maestrale si e’ avuta in Sardegna, con punte 150 Km/orari, e un circo e’ stato evacuato a Cagliari. Sempre a causa di forti raffiche di vento un pullman delle Ferrovie del Gargano, senza viaggiatori a bordo, e’ andato fuori dalla carreggiata. L’autista e’ rimasto illeso e ha dato subito l’allarme. Ma e’ stata Cortina l’emblema della giornata di Maltempo: tanta neve, quattro anni dopo la tempesta-bianca che causo’ il black out del 2013, ma questa volta le infrastrutture elettriche hanno retto, anche se la precipitazione ha messo in crisi le auto dei turisti in viaggio verso le mete del Capodanno. La conca ampezzana e tutto l’arco dolomitico in Veneto, ma anche le Prealpi, sono state colpite dalla prima forte nevicata dell’inverno. A Cortina 60 centimetri di manto bianco ma sui passi, a duemila metri di quota, con i nuovi apporti della notte si misura un metro e mezzo di neve. I fiocchi sono caduti fin nel fondovalle, Pieve, Borca, Vodo di Cadore, dove il manto ha raggiunto i 40 centimetri. Neve piu’ ‘pesante’ qui, date le temperature meno fredde, che accumulandosi sulle linee elettriche ha causato black out temporanei e circoscritti, subito risolti dai tecnici dell’Enel. Questa volta, insomma, il bellunese non si e’ fatto trovare impreparato, e la nevicata ha avuto il merito di mettere al sicuro il mando delle piste da sci per Capodanno ed oltre. Chiusi per neve i passi dolomitici della regione, che pero’ sono stati riaperti tutti entro la serata, grazie ai 120 mezzi spazzaneve e agli oltre 200 addetti schierati da Veneto Strade. Tra le difficolta’ permane il rischio valanghe, presente oltre che in Lombardia anche in Veneto: su tutto l’arco dolomitico e sulle Prealpi, e’ stimato un grado 3 (marcato) su una scala fino a 5 punti.
“Negli ultimi giorni dell’anno invece – spiegano i meteorologi del Centro Epson Meteo – il clima gradualmente diverrà più mite, con temperature anche al di sopra della norma al Centro-Sud. Al momento non sono previste perturbazioni organizzate capaci di portare diffuso maltempo. Tra la fine di venerdì e la giornata di sabato un sistema nuvoloso in transito Oltralpe determinerà comunque alcune nevicate lungo le Alpi, in particolare nelle zone di confine. Un nuovo peggioramento del tempo è invece possibile proprio per Capodanno, quando le piogge potrebbero tornare a interessare parte del Nord e le regioni del versante tirrenico”.