PASSA MOZIONE ALLA CAMERA CONTRO GESTIONE CRISI DELLE BANCHE
La Camera approva una mozione del Pd che, in vista del rinnovo del vertice di Bankitalia, impegna il governo ‘ad adottare ogni iniziativa per rafforzare l’efficacia della vigilanza sul sistema bancario, individuando la figura piu’ idonea a garantire nuova fiducia nell’Istituto’. Riformulato su richiesta del governo un passaggio secondo cui le crisi delle banche ‘avrebbero potuto essere mitigate nei loro effetti da una piu’ incisiva e tempestiva attivita’ di prevenzione e gestione’. Rosato frena: ‘Il Pd ha votato contro le mozioni anti-Visco’. Bersani: ‘Scelta fuori dalla logica, rispettare le istituzioni’.
“Non parlo, ha detto tutto Richetti”. Matteo Renzi non si sbilancia. Il leader dem è impegnato nel primo giorno di viaggio sul treno del Pd. Un “viaggio di ascolto del Paese”, lo definisce. E di Bankitalia proprio non vuole parlare: “Non mi potete usare come commentatore per tutto quello che succede durante il giorno, mentre siamo qui in mezzo alla gente per capire”, dice in una pausa del ‘tour’ e dopo una assemblea con gli operai di una fabbrica di Narni in crisi. Ma il tema del rinnovo dei vertici della Banca d’Italia, però, lo ha lanciato il Pd. Con una mozione parlamentare. L’atto è stato messo a punto grazie al paziente lavoro del capogruppo alla Camera Ettore Rosato, che stamattina, dopo un passaggio sul treno Pd, ha fatto il punto alla Camera proprio sulla mozione. Lavoro che Richetti ha rivendicato: “Serve una fase nuova”, spiegava il portavoce del partito che, alla domanda se fosse una iniziativa critica verso Visco, replicava: “Non entriamo nella questione delle persone, i nomi li fa il governo”. Il governo, però, pare fosse non proprio al corrente dell’iniziativa del Pd.
“La mozione è stata presentata per ultima”, spiega una fonte di governo facendo notare che il testo è arrivato in aula solo a ridosso dell’avvio di seduta. Formalmente, l’esecutivo è corso subito ai ripari, chiedendo una riformulazione accettata dai dem. Dal punto di vista parlamentare, la questione si è così chiusa. “Ma il punto non è il contenuto della mozione”, osserva un big del Pd. L’episodio, infatti, riapre la questione del rinnovo dei vertici e ripropone quello che era stato già definito come un braccio di ferro tra Nazareno a palazzo Chigi. Il premier Paolo Gentiloni, cui spetta la scelta in armonia con il Quirinale, sarebbe infatti orientato a tenere la linea della continuità e quindi della conferma di Visco. Una opzione che non esalta Renzi, che anche nel suo libro ‘Avanti’ si è espresso per la necessità di un cambiamento e per quella “fase nuova” che ora il Pd ha messo nero su bianco con la mozione in Parlamento. Il mandato di Visco scade a novembre, la scelta del governo è quindi attesa a breve. “Non ne abbiamo parlato, assolutamente”, ha detto Gentiloni dopo l’ultimo Cdm. Ma, sempre per usare le parole di una fonte ministeriale, “di questa storia ne sentiremo parlare tanto nei prossimi giorni”.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ritiene che le prese di posizione riguardanti la Banca d’Italia “debbano essere ispirate a esclusivi criteri di salvaguardia dell’autonomia e indipendenza dell’Istituto nell’interesse della situazione economica del nostro Paese e della tutela del risparmio degli italiani”. È quanto ha anticipato l’agenzia Reuters, che cita fonti del Quirinale. Questi principi, spiega la stessa fonte, devono “attenersi l’azione di tutti gli organi della Repubblica, ciascuno nel rispetto del proprio ruolo”. Oggi la Camera ha approvato una mozione presentata dal Partito Democratico, che sembra un attacco all’attuale governatore Ignazio Visco.
La mozione proposta dal Pd e approvata dalla Camera che suona come un atto di sfiducia nei confronti del governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, giunto alla fine del suo mandato, piomba come un fulmine a ciel sereno su tutti i palazzi istituzionali. A cominciare dal Quirinale, dove il Presidente della Repubblica, Sergio MATTARELLA, che pure si è sempre mostrato geloso custode delle proprie e delle altrui prerogative, non avrebbe gradito il documento approvato a Montecitorio. E nota infatti la preoccupazione del Capo dello Stato, che chiunque dovrebbe tener presente, perché venga tutelata l’autonomia e l’indipendenza della Banca d’Italia, nell’interesse dell’economia e dei risparmiatori italiani. Proprio per questi motivi, in ambienti parlamentari, si racconta di un Presidente della Repubblica deciso a tutelare l’autonomia e l’indipendenza dell’Istituto centrale.
“Il Pd di Matteo Renzi irresponsabile come il M5S… gioca contro governo, contro istituzioni, contro il presidente Mattarella”. Lo scrive su Twitter Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.