DI MAIO:’MIGLIOR RISULTATO POSSIBILE’. FIOM, ‘ORA REFERENDUM’
Intesa per l’Ilva al ministero dello sviluppo economico, con ArcelorMittal che ha portato a 10.700 i lavoratori da assumere subito. “L’accordo e’ fatto e per noi per essere valido deve essere approvato dai lavoratori con il referendum”, dice la segretaria generale Fiom, Re David, chiarendo che c’e’ l’impegno di assumere tutti gli altri lavoratori fino al 2023 senza nessuna penalizzazione su salario e diritti. Per il ministro Di Maio e’ ‘il miglior risultato nelle peggiori condizioni’.
La trattativa sull’ILVA sembra essere a un passo dalla conclusione. Dopo una lunga maratona notturna, infatti, e’ arrivato l’accordo fra azienda e sindacati per 10.700 assunzioni ed esuberi azzerati. Rispetto ai 10.300 occupati offerti ieri da compratori, con la garanzia di assicurare un posto agli esuberi rimasti dopo agosto 2023 quando terminera’ la procedura straordinaria, i sindacati hanno chiesto all’azienda uno sforzo in piu’. Si e’ cosi’ arrivati a 10.700 occupati a fronte degli attuali 13.500 dipendenti, includendo 300 lavoratori delle affiliate che erano stati esclusi. In piu’ l’intesa prevede un piano di incentivi all’esodo, volontario e anticipato, con una somma di centomila euro lordi per il lavoratore disponibile ad andare via subito via. L’accordo per essere valido deve essere approvato dai lavoratori con il referendum.
“Aspettiamo la firma ma da quello che si è ottenuto al tavolo stanotte già possiamo dire che nell’accordo non sarà previsto il jobs act: i lavoratori saranno assunti con l’articolo 18”. Arriva dal ministro dello Sviluppo, Luigi Di Maio, entrando al Mise la conferma che l’accordo sull’Ilva preveda la continuità contrattuale. “Saranno 10.700 le assunzioni e non ci saranno esuberi. Tutti riceveranno una proposta di lavoro da Mittal”, aggiunge.
“Una grande giornata per Ilva, per l’industria italiana e per Taranto. Finalmente possono partire gli investimenti ambientali e industriali. Complimenti per l’accordo ad aziende e sindacati e complimenti, non formali, al ministro Di Maio che ha saputo cambiare idea e finalmente imboccare la strada giusta”. Lo dichiara l’ex ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda in merito all’accordo su Ilva.